Consiglio comunale, ‘prima’ per Crisci e Laudando

By on 5 aprile 2016

Esordio nell’Assise per Vincenzo Crisci (Udc e già consigliere dell’amministrazione Marletta) e Bruno Laudando (Acerra è Tua) che subentrano ai neoassessori Riemma e De Matteis.

ACERRA – Novità nel consiglio comunale di Acerra: hanno esordito ieri mattina, nel corso dell’Assise appositamente convocata, i due nuovi consiglieri di maggioranza surrogati ai due nuovi assessori nominati nei giorni scorsi dal sindaco Raffaele Lettieri. ‘Prima’ per Vincenzo Crisci, già consigliere comunale nell’amministrazione Marletta, eletto nelle fila dell’Udc e Bruno Laudando, eletto nella lista ‘Acerra è Tua’.

I consiglieri sono subentrati a Carmine Riemma e Nicola De Matteis, che ora fanno parte della squadra di governo della città insieme a Domenico Paolella, in quota Movimento Fare. E proprio in merito al passaggio in maggioranza della lista ‘Fare’ in aula non sono mancate le polemiche quando alcuni consiglieri dell’opposizione hanno abbandonato l’aula prima del terzo punto all’ordine del giorno, l’esponente di ‘Fare’ Antonio Laudando li ha così ‘bacchettati’: “Dobbiamo avere coraggio tutti, mettere da parte gli impegni familiari e lavorativi per lavorare per il bene della città di Acerra. Tutti i consiglieri comunali stanno facendo dei sacrifici, ecco perché ringrazio i colleghi di opposizione che sono rimasti in aula per lavorare con noi: in quattro anni, infatti, non è stato prodotto un solo documento dall’opposizione che non fosse firmato dai consiglieri Laudando e Piscitelli ed ora non si può abbandonare l’aula”.

Proprio in merito all’ordine del giorno che prevedeva l’adesione all’Ente Idrico Campano (sul quale si è registrato l’abbandono dell’Aula da parte dei consiglieri di minoranza Esposito, Elmo e Zito) l’Assise – con 16 voti di maggioranza e l’astensione dei consiglieri di opposizione rimasti – ha deliberato di approfondire ulteriormente l’atto di adesione, rinviando la discussione alla competente commissione consiliare, al fine di richiedere alla Regione Campania di modificare le fasce di rappresentanza per il Distretto di Napoli garantendo una più ampia partecipazione dei Comuni nelle decisioni del distretto stesso. La questione riguarda l’adesione all’Ente Idrico Campano, istituito dalla “Legge regionale di Riordino del servizio idrico integrato ed istituzione dell’Ente Idrico Campano” del 3 dicembre 2015 che individua l’Ambito territorio ottimale di livello regionale  e disciplina il servizio idrico.

La decisione del consiglio comunale di Acerra parte dalla considerazione che la creazione delle fasce di rappresentanza, all’interno dell’Ente Idrico Campano, vuole consentire al più ampio numero di comuni di poter partecipare fattivamente alle delicatissime determinazioni del distretto, mentre lo schema di adesione proposto non lo garantirebbe perché il distretto in cui rientra la città di Acerra, composto appunto da  32 comuni tra cui Napoli, non risulta omogeneo. Inoltre, lo Statuto dell’Ente non esclude la possibilità ai Comuni che rappresentano una popolazione pari o superiore al 20% di quella complessiva dei Comuni inclusi nella stessa fascia (nel distretto di Acerra è inserito anche il distretto di Napoli) di presentare anche più liste elettorali.

Tale meccanismo consentirebbe potenzialmente di aggirare il limite fissato del 50% dei candidati nella stessa unica lista, con il risultato che il comune capoluogo potrebbe presentare anche più liste con la conseguenza di poter fare eleggere anche più consiglieri di quelli proporzionalmente spettanti. (REDAZIONE)

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