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CasaPound manifesta, ‘antagonisti’ contestano: tensione ad Acerra
L’iniziativa regolarmente autorizztata dei militanti di destra subisce l’aggressione degli attivisti di estrema sinistra. Negli scontri ferito un funzionario della polizia.
ACERRA – Militanti di CasaPound aggrediti, bufera in centro ad Acerra: tensione con gli antagonisti. E’ quanto avvenuto ieri mattina, quando i due gruppi si sono affrontati dopo le provocazioni seguenti all’iniziativa del movimento politico di destra. Nel tentativo di dividere i contendenti un funzionario di polizia è rimasto ferito; identificate una ventina di persone. Nei prossimi giorni non si escludono provvedimenti nei confronti dei responsabili delle eventuali violenze.
Con circa 15 attivisti, CasaPound Italia aveva installato dalle 10 un gazebo a piazza San Pietro ed iniziato un volantinaggio tra i passanti per informare delle proprie iniziative e dei programmi sul territorio. Il tutto regolarmente autorizzato da Questura e Comune dopo un’attesa di due mesi. Dopo una mezzoretta dall’inizio delle attività un uomo del posto, probabilmente un attivista dei disoccupati organizzati, ha provato ad aggredire un esponente di CasaPound Italia, provocandone la reazione.
Ne è nato il primo momento di tensione, subito sedato dalle forze dell’ordine, schierate in gran numero per tutta la zona interessata dalla manifestazione ed in tenuta antisommossa. Dopo la ripresa del volantinaggio, un’altra provocazione, con almeno due ‘antagonisti’ che avrebbero scalciato il tavolino del gazebo e strappato un volantino. Altra reazione dei rappresentanti del movimento di destra e nuovo intervento delle forze dell’ordine. La tensione saliva, con una decina scarsa di ‘senzalavoro’ che improvvisavano un sit-in antifascista di contestazione, non autorizzato secondo quanto riferito dalle autorità competenti.
Nel cercare di divedere i protagonisti della zuffa, però, un primo dirigente della polizia di stato, il dottor Vincenzo Gioia, rimaneva ferito per cause ancora in fase di accertamento. Per evitare la degenerazione degli eventi, i militanti di CasaPound erano invitati a terminare la loro iniziativa, che comunque veniva portata a termine fino all’orario concordato ed autorizzato. In parte delle ore in cui sono svolti i fatti, Acerra è rimasta bloccata nonostante l’esiguo numero di partecipanti. “Durante un banchetto informativo siamo stati aggrediti da un gruppo di antagonisti – sottolinea in una nota CasaPound Italia – quando sono sopraggiunti, a scaglioni, alcuni appartenenti all’area antagonista, dapprima tentando di impedirci di effettuare il volantinaggio e poi tentando addirittura di spostare il gazebo. Non riuscendo a farlo, hanno improvvisato una manifestazione non autorizzata bloccando il traffico veicolare in una delle principali arterie commerciali di Acerra.
Questo ennesimo episodio è avvenuto come sempre perché c’è chi non tollera la nostra presenza sul territorio e vorrebbe ostacolare le nostre attività. Episodio che si rivela essere ancor più grave data l’assoluta regolarità del banchetto, provvisto di ogni autorizzazione del caso, a fronte invece della manifestazione non autorizzata degli antagonisti, allarmati dalla nostra presenza. Ci siamo difesi e continueremo a farlo per rivendicare la nostra libertà di fare politica sul territorio, che ad alcuni piaccia o meno”. (redazione cronaca)










