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Resta in carcere un componente della banda dell’Audi
Il 28enne slavo ha negato gli addebiti: è accusato di rapina impropria, resistenza, lesioni e ricettazione.
ACERRA – Banda dell’Audi, 28enne resta in carcere. E’ quanto ha disposto l’altro giorno il gip del tribunale di Nola Martino Aurigemma nei confronti di Toni Hadzovic, bosniaco domiciliato presso il campo rom di Giugliano. L’uomo, difeso dall’avvocato Raffaella Pennacchio, ha negato gli addebiti.
E’ accusato di rapina impropria, resistenza, lesioni e ricettazione. Quest’ultimo reato perché la berlina tedesca sulla quale la gang ‘girava’ aveva le targhe rubate. Lo slavo era stato fermato la settimana scorsa dopo una nottata da far west in cui alcuni componenti della banda, riusciti a dileguarsi, avevano iniziato un conflitto a fuoco coi carabinieri prima e con la polizia poi, dopo essere stati ‘beccati’ nel tentativo di mettere a segno un furto in un distributore di benzina.
Una ‘squadra’ di vigilanti, infatti, li aveva sorpresi mentre stavano provando a rubare nel bar della stazione di servizio Eni sulla provinciale tra Acerra e Casalnuovo. Avvertiti i carabinieri, ne era nato un inseguimento con sparatoria conclusosi sulla rampa dell’asse mediano, dove i sei componenti della banda avevano abbandonato l’auto e proseguito la fuga a piedi per le campagne circostanti.
Qui erano entrati in azione gli uomini del commissariato di polizia di Acerra, i quali, tra i rovi avevano individuato e bloccato il 28enne. Nell’operazione erano rimasti feriti un maresciallo dell’Arma ed un funzionario della polizia. (RC)










