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Tarsu 2013, ecco i motivi della richiesta del saldo
Le cartelle recapitate in questi giorni a casa degli acerrani hanno scaturito diverse proteste da parte dei contibuenti.
ACERRA – Avvisi di pagamento per un vecchio saldo della spazzatura, cittadini infuriati. E’ corsa in Comune per le spiegazioni. In questi giorni, oltre al bollettino per il pagamento della tassa sulla spazzatura, gli acerrano si stanno vedendo recapitare nella propria cassetta della posta anche il saldo Tarsu del 2013.
E’ un balzello da pagare e dal Municipio spiegano che è una cifra relativa alla differenza dovuta per il 2013 a titolo di imposta sui rifiuti, la cui bollettazione è avvenuta in ritardo per colpa della Sapna e di Equitalia, a cui per legge era affidato il servizio. Nel corso del 2013 fu emesso un acconto Tares del 70%. L’importo da pagare è il residuo 30%, senza sanzioni e interessi. Secondo i vertici di viale della Democrazia questa è l’ultima eredità del governo Monti in quanto contiene una maggiorazione statale di 30 centesimo al mq che non sarà percepita dal Comune, ma per legge è dovuta allo Stato. In ogni caso la somma è dovuta in quanto completa l’obbligo di pagamento Tarsu/Tares del 2013.
“Questo a dimostrazione – fanno sapere dal Comune – di quanto diffuso in città dall’amministrazione comunale nel 2015, con la riduzione dell’aliquota progressiva nel corso degli anni: nel 2012 4,13 euro al mq, ridotta a 4,10 nel 2013, 3,55 nel 2014 e 3,25 nel 2015”. Ecco perché alcuni cittadini ritengono di aver pagato di più nel 2014 rispetto al 2013. Il 2013 non era ancora completo perché mancava questa parte della Sapna e di Equitalia, così come definita dall’allora Governo Monti. (REDAZIONE)










