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Tentato incendio ad un negozio, folle il motivo: il titolare è juventino
E’ l’incredibile ed assurda ipotesi investigativa. Il fatto avvenuto l’altra notte in via Annunziata ad Acerra. Le fiamme hanno distrutto le vetrine della bigiotteria.ACERRA – Tentano di incendiargli il negozio perché juventino. E’ l’incredibile ipotesi investigativa legata all’assurdo episodio avvenuto l’altra notte ad Acerra, quando ignoti hanno provato a dare fuoco alle serrande di un’attività commerciale del centro storico. I fatti: è da poco passata mezzanotte e mezza tra mercoledì e giovedì quando la quiete di via Annunziata viene stravolta da quello che in un primo momento viene ipotizzato come atto intimidatorio di matrice camorristica.
Qualcuno, probabilmente una coppia, si ferma davanti la bigiotteria e pelletteria di proprietà di un uomo del posto e dà fuoco ad alcune buste e bottiglie di plastica poste davanti le due saracinesche dell’esercizio. In poco tempo le fiamme penetrano all’interno e infrangono i vetri delle porte d’ingresso: alcuni oggetti della vetrina fungono da miccia per propagare il rogo che per fortuna viene spento sul nascere dai vigili del fuoco, i quali allertati dai residenti domano subito le fiamme.
Sul posto giungono anche i carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna, diretti dal capitano Tommaso Angelone, che stanno effettuando accertamenti sul caso col supporto dei colleghi della locale stazione, agli ordini del comandante Vincenzo Vacchiano. Le indagini prendono subito una piega che ha dell’incredibile, ai limiti del folle: si esclude il racket – il 39enne ha spiegato di non aver mai subito minacce o richieste estorsive – col raid che riconducibile alla nota fede calcistica del titolare, tifoso della Juventus. Incredulità e stupore anche tra le stesse forze dell’ordine che adesso sono sulle tracce di chi ha compiuto una bravata che ha provocato ingenti danni al negozio.
Distrutti, infatti, alcuni orologi e delle borse: le operazioni di pulizia dei locali sono andate avanti per tutta la giornata di ieri. Le immagini delle telecamere di qualche negozio della zona, in proposito, potranno rivelarsi fondamentali. La partita Juventus-Napoli di sabato scorso ha provocato una serie di tensioni in città mai viste finora: in primis un servizio del Tg3 ha con esagerazione definito Acerra una roccaforte bianconera per la presenza di uno Juventus Club Doc che annovera al suo interno 113 iscritti, un numero esiguo rispetto a quello di altri sodalizi del Napoletano e della Campania.
La risposta al servizio c’è stata in uno striscione esposto in città dove qualcuno ha voluto ribadire che ‘Acerra ha una sola appartenenza e c’è chi l’ha onorata nel mondo con la sua presenza’ ricordando anche Pasquale D’Angelo, capoultrà del Napoli scomparso l’anno scorso. Insomma, Juve-Napoli è finita da un pezzo, ma la follia legata alla rivalità calcistica di qualche esagitato sembra non voler ancora terminare. (redazione)










