Tabaccaio pedinato e rapinato dell’incasso

Ingente il bottino depredato: 40mila euro in contanti che il commerciante stava andando a depositare. In azione una coppia su una moto.

ACERRA – Rapinato dell’incasso settimanale, tabaccaio ripulito di circa 40mila euro. E’ l’ingente bottino depredato ad un 42enne di Acerra da una coppia di banditi che sono entrati in azione l’altro giorno. Nella tarda mattinata l’uomo si mette alla guida della propria auto per dirigersi probabilmente a depositare il quantitativo di soldi custodito in una busta. E’ appena giunto in via Mulino Vecchio quando all’improvviso la sua giornata viene sconvolta.

Una moto di grossa cilindrata con in sella due uomini gli sbarra la strada obbligandolo a fermarsi: entrambi indossano il casco e sono armati. Le loro intenzioni sono chiare: vogliono i soldi, con tutta probabilità sanno che il commerciante ne ha un bel po’ con sé. Il raid dura pochi secondi, giusto il tempo di depredarlo della busta con all’interno circa 40mila euro per poi sparire tra le strade secondarie della città. L’episodio è stato denunciato alla polizia.

Il tabaccaio è persona molto conosciuta ad Acerra, dato che la sua rivendita si trova proprio nel centro cittadino. L’attività investigativa degli uomini del commissariato, agli ordini del vicequestore Antonio Cristiano, con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il tribunale di Nola, prosegue in maniera incessante per risalire all’identità dei due soggetti coinvolti nel colpo. E’ un periodo delicato, questo delle festività natalizie, per tutte le attività commerciali della zona che spesso finiscono nel mirino di criminali senza scrupoli a caccia di denaro facile.

Per quanto concerne il raid dell’altro giorno, a supportare la polizia potranno rivelarsi molto utili le immagini delle telecamere che ci sono nelle arterie intorno a via Mulino Vecchio, attraverso le quali si spera di chiudere il cerchio intorno alla coppia che ha assaltato il negoziante. Le forze dell’ordine, tuttavia, non escludono che i due malviventi conoscessero tempi e modalità di spostamenti della vittima in quanto potrebbero averlo ‘studiato’ per qualche tempo fino a scegliere il momento opportuno per mettere a segno la rapina. Un bottino ingente, infatti, che rappresenta il frutto di un duro lavoro settimanale che l’efferatezza e la violenza di delinquenti preparati per questo genere di azioni ha mandato in aria nel giro di pochissimi secondi. (REDAZIONE CRONACA)

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