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Sal da Vinci inaugura la stagione del Teatro Italia
Intervista esclusiva all’artista napoletano che sarà di scena domani ad Acerra per il suo show “L’amore è…revolution” che fa registrare il sod out.
L’attesa è finita: luci accese e sipario alzato per la prima degli otto sublimi spettacoli che compongono la spettacolare rassegna teatrale 2015/2016 del Teatro Italia di Acerra. A “bagnare” l’esordio ci sarà Sal da Vinci, cantautore e attore molto amato dal pubblico di tutto il mondo.
Ed ecco l’esclusiva intervista a Sal da Vinci.
Sal, che spettacolo presenterai agli spettatori?
Sarà un evento in cui presenterò tutte canzoni che avranno come tema quello dell’amore, canterò i miei brani, i miei maggiori successi, ma mi cimenterò anche in cover di canzoni della migliore tradizione napoletana. Non sarà un concerto nel senso stretto del termine, ma uno spettacolo caratterizzato anche dalla presenza di un attore guastafeste, Lello Radice, che mi interromperà nei momenti meno opportuni, suscitando grande ilarità fra il pubblico. Durante lo spettacolo ci saranno due momenti particolari: il primo è quando duetterò con mio figlio Francesco, che poi si esibirà in una canzone che è stata prima in classifica per ben sette settimane nelle classifiche come giovane artista; la seconda, non la posso raccontare dettagliatamente, ma poso solo anticipare che ci sarà un finale spettacolare fatto di luci e coreografie mozzafiato. Tengo a precisare che durante la mia esibizione ci sarà un corpo di ballo formato da otto ballerini e sei musicisti che suoneranno rigorosamente dal vivo.
L’amore è …revolution è stato presentato già in altri Teatri, come è stata l’accoglienza?
La prima di questo spettacolo è stata rappresentata al Teatro Alhambra di Parigi, poi due tappe in America, ad Atlanta e New Jersey. E’ stato tutto davvero emozionante, perché sentivo il pubblico che aveva un immenso trasporto, cantavano e si divertivano insieme a me. Ai miei spettacoli non hanno partecipato solo emigranti ma ho avuto attestati di stima e riconoscimenti anche delle persone del posto che mi hanno ringraziato e fatto i complimenti per l’esibizione offerta e per la voce. Poi siamo tornati in Italia ed abbiamo percorso tutti i maggiori teatri riscuotendo un successo tanto bello quanto inatteso.
Sei molto amato dal pubblico, a cosa si deve questo?
Credo alla mia semplicità e per il fatto che le mie canzoni vanno dritto al cuore delle persone. I testi delle mie canzoni parlano prettamente di amore, quello con la A maiuscola. Percorro questo intento mentre mi accorgo che gli eventi, la nostra vita frenetica, tendono a dividere le persone anziché avvicinarle.
Cosa sai di Acerra?
Non è la prima volta che vengo ad Acerra e devo ammettere che il Sindaco con l’amministrazione sta facendo uno sforzo enorme per dare una dignità e speranza a questi territori che per anni sono stati martoriati da nefasti avvenimenti. Acerra rappresenta nel mondo la città che ha dato ai natali Pulcinella, inoltre avete un castello baronale bellissimo ed altre eccellenze, penso agli scavi di Suessola e a ciò che i contadini coltivano con tanto amore e rispetto della natura. E’ una città in piena espansione culturale e per me è un piacere esserci.
Domani ci sarà il tutto esaurito, sei emozionato?
Fa sempre piacere vedere un teatro pieno, perché è sintomatico di una città che vive. Io non posso far altro che ringraziare tutte le persone di Acerra e dintorni, l’Amministrazione comunale e lo stesso Teatro Italia che ha messo a disposizione la sala per questo evento. Dal canto mio, come sempre, ce la metterò tutta facendo emozionare il pubblico. Ogni nota sarà dedicata a loro e spero che alla fine tutti rimarranno soddisfatti. Colgo l’occasione per salutare tutti i miei fan e dare appuntamento a loro a domani.
di Vincenzo Iovinelli










