Donna bloccata sulla sedia e rapinata in casa

Un terzetto irrompe all’alba in un villino in campagna e terrorizza una 40enne: in fuga con un bottino di 10mila euro tra soldi e gioielli.

E’ caccia alla banda di malviventi che l’altra mattina ha effettuato il raid in una zona periferica di Acerra, lì dove ci sono poche abitazioni e tutte isolate dal silenzio della campagna. Una donna è stata bloccata su una sedia e rapinata nella sua abitazione: terrore per una 40enne vittima per alcuni interminabili minuti delle mire criminali di tre banditi, più un complice probabilmente in attesa all’esterno pronto con l’auto per la fuga. E’ quanto avvenuto all’alba di giovedì quando una signora, rimasta sola in casa poiché il marito era appena uscito per recarsi al lavoro è stata assalita da un terzetto di malviventi stranieri.

Il fatto è avvenuto in località Calabricito ad Acerra. Bottino preziosi e contanti. Nonostante il trambusto il figlio di 8 anni che dormiva nella sua cameretta non si è accorto di nulla, per fortuna. I rapinatori sono fuggiti solo dopo aver trovato una scatola piena di gioielli e di soldi dal valore di 10mila euro circa. L’episodio è stato denunciato alla polizia, che si è recata sul posto per i rilievi del caso.

E’ partita la caccia nei confronti di una banda di soggetti esteri, forse dell’Europa dell’Est che non hanno esitato ad aggredire la 40enne che è stata bloccata su una sedia e che per dieci minuti è rimasta in balia di quelle tre persone che davanti ai poliziotti, ancora in stato di choc, non ha esitato a definire belve.

Le forze dell’ordine non escludono che ad agire possa essere stata la banda che nei giorni scorsi ha seminato il panico in altre case di Acerra, la maggior parte delle quali ubicata al di fuori del centro cittadino. L’ultimo colpo in ordine di tempo era avvenuto in contrada San Giovanni, quando un uomo, appena fuori il cancello del suo villino, era stato depredato del portafogli contenente soldi e documenti. In questo caso gli inquirenti propendono per un’azione commessa da una coppia di balordi del posto.

Riconducibile alla banda di stranieri, invece, potrebbero essere i raid a Pezzalunga, in cui vennero esplosi anche due colpi di pistola e dove un 70enne era stato ferito alla testa con il calcio dell’arma da uno dei delinquenti per aver provato a reagire. Così come nella rapina a via Camillo Golgi i banditi non avevano esitato a sparare un proiettile prima di fare perdere le proprie tracce per intimorire una coppia sorpresa nel sonno dall’irruzione del terzetto. (REDAZIONE CRONACA)

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