Assenteismo, slitta il processo contro i dipendenti comunali

By on 17 novembre 2015

Un difetto di notifica nei confronti di tre imputati provoca il rinvio dell’apertura del dibattimento: si torna in aula a febbraio 2016.

Fumata nera, slitta l’apertura del processo contro i dipendenti del Comune di Acerra. C’era grande attesa ieri mattina nell’aula penale del tribunale di Nola per il via al dibattimento che vede imputati 61 impiegati dell’ente: un difetto di notifica nei confronti di tre persone ha provocato il rinvio del processo fissato a febbraio del 2016. Questa la decisione del giudice monocratico Anna Imparato: si allungano, dunque, i tempi di un processo che come già previsto avrà tempi di definizione che si preannunciano ‘biblici’.

La difesa, infatti, è agguerrita nel far valere le ragioni dei propri assistiti divenuti a torto, prima ancora del rinvio a giudizio, un simbolo del l’Italia che non va. Le responsabilità personali, nello specifico, verranno eventualmente fuori nel corso del lungo processo. Di certo la gogna mediatica – soprattutto televisiva – alla quale i dipendenti e la città di Acerra in generale hanno assistito ha provocato le ire della comunità locale che non ci sta, comunque, a passare come esempio di ‘male assoluto’ di un paese.

Sull’analogo caso del Comune di Sanremo, per esempio, è calato un’imbarazzante e preoccupante silenzio nonostante i capi d’imputazione siano più gravi rispetto ad Acerra. Il rinvio a giudizio era arrivato lo scorso marzo, con un vigile urbano prosciolto: le accuse sono false attestazioni e certificazioni in concorso, un reato che riguarda proprio chi nella pubblica amministrazione sostiene falsamente la propria presenza in servizio, mediante l’alterazione dei sistemi di rilevamento della presenza o con altre modalità fraudolente, ovvero giustifica l’assenza dal servizio mediante una certificazione medica falsa o falsamente attestante uno stato di malattia.

Il blitz in Municipio fu messo a segno a giugno del 2013 dagli uomini della Polizia di Stato di Acerra, all’epoca guidati dal vicequestore Vincenzo Gioia e dal sostituto commissario Alessandro Gallo. L’operazione scattò di primo mattino con gli agenti che lasciarono il Palazzo Bianco di viale della Democrazia dopo oltre quattro ore, una volta terminata l’ispezione su badge e tabulati con lo scopo di ‘stanare’ gli impiegati non presenti sul luogo di lavoro senza alcuna giustificazione.

Su quei fatti, successivamente, vennero diffusi anche dei video in cui si vedeva chiaramente come alcuni dipendenti aspettassero fuori al Comune i colleghi per farsi consegnare il tesserino e ‘passarlo’ nel’apposita macchinetta al suo posto. Per questi fatti Comune si è costituito parte civile due settimane prima dell’inizio delle udienze preliminari, con un’apposita delibera di giunta, ma occorrerà attendere la fine del procedimento penale per l’irrogazione dell’eventuale sanzione. (redazione)

Centro Servizi Acerra