Adolescenti e politica, gli studenti: informazione poco chiara

Sondaggio tra le ‘matricole’ del liceo de’ Liguori: tra i temi più sentiti dai ragazzi la tutela ambientale e la lotta alle mafie, il diritto allo studio e la lotta alla corruzione.

Politica, questa sconosciuta. E’ quanto emerge dai risultati di un questionario sottoposto dall’Unione degli Studenti a parte delle ‘matricole’ del Liceo Alfonso Maria de’ Liguori, un centinaio di ragazzi tra i 13 e i 14 anni che frequentano il primo anno delle classi del liceo classico, scientifico, linguistico e scienze applicate.

Dalle dieci domande viene fuori uno scenario interessante che pone l’attenzione, in particolare, sulla mancata informazione che questi teen ager hanno della politica stutedentesca ed in generale, quella dei ‘grandi’. Mancata informazione che arriva in ‘concorso di colpa’ sia degli stessi studenti che per i media che non sempre offrono un linguaggio comprensibile, spesso tacciato come “estremamente tecnico”. Il questionario è stato sottoposto ai ragazzi lo scorso 5 ottobre durante l’incontro di formazione sulla rappresentanza tenutosi nell’auditorium della scuola.

“Abbiamo somministrato agli studenti del primo anno presenti (circa il 50% degli iscritti) dieci domande sulla nostra organizzazione, per capire quali sono i bisogni dei giovani acerrani che si stanno approcciando al mondo dell’istruzione superiore” spiega Silvio Nuzzo, responsabile UdS. Dieci quesiti a risposta multipla e due aperti. “Le domande sono state pensate e formulate durante le nostre assemblee settimanali e sono state divise in maniera da poter misurare la conoscenza che si ha della nostra organizzazione, capire quali sono le esigenze degli studenti e su quali temi è focalizzata la loro attenzione”.

I risultati delineano un quadro della situazione complesso: il 71% dei ragazzi dichiara di non seguire le lotte studentesche perché non fondamentalmente non riesce ad avere un’informazione diretta, chiara, veloce e che sia idonea alla loro età. Questo dato va unito al fatto che la stessa percentuale di ragazzi pensa che nell’ambiente quotidiano in cui vive ci siano problemi irrisolti o per i quali sembra che nessuno si impegni a cercare una soluzione.

E’ evidente quindi, che una volontà da parte dei ragazzi di informarsi e comprendere i meccanismi alla base del sistema scolastico c’è, ma soprattutto è affiancata dalla consapevolezza dei problemi che li circondano e con cui convivono da anni. Emerge, infatti, l’esigenza di spazi di socializzazione, di aree pubbliche dove far nascere una solida collettività e dove poter sviluppare confronto e partecipazione. Tra i temi più sentiti, inoltre, la tutela ambientale e la lotta alle mafie, il diritto allo studio e la lotta alla corruzione. (redazione)

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