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Operai ex Montefibre bloccano ingresso della superstrada
Il blitz si è ripetuto questa mattina, dopo che va avanti ad oltranza il ‘picchettaggio’ dell’accesso al polo industriale.
Secondo giorno di proteste da parte degli operai dell’ex Montefibre che ieri mattina hanno inscenato una nuova manifestazione nei pressi dell’ex polo chimico acerrano. Una quarantina di lavoratori, molti cedei quali già licenziati, ha dapprima effettuato un picchetto davanti ai cancelli dello stabilimento e successivamente si è spostato sulla vicina rampa dell’asse di supporto Nola-Villa Literno bloccando lo svincolo.
Il sit-in davanti all’accesso è durato una decina di minuti, poi il gruppo è ritornato nel piazzale antistante la fabbrica. I lavoratori, in cassa integrazione da oltre 10 anni si sono diretti verso l’ingresso della superstrada una volta appreso che non ci sarebbe stato l’incontro in Prefettura come richiesto lunedì al termine della prima della due giorni di protesta. Sul posto si sono portati gli uomini del commissariato di polizia di Acerra diretti dal vicequestore Antonio Cristiano.
Ieri mattina, tuttavia, è stata ribadita l’istanza di un vertice urgente per discutere di eventuali possibilità di rilancio dell’area industriale. “Sono più di 10 anni che attendiamo – hanno sottolineato gli operai – e gli investimenti statali e governativi sono stati ingenti. Oltre 150 milioni di euro stanziati che hanno partorito solo licenziamenti e miseria. Che fine hanno fatto questi soldi ? Qualche mese fa abbiamo appreso del fallimento delle aziende dove siamo impiegati (Ngp, Simpe e Fidion), che lasceranno senza lavoro circa 500 persone, dopo anni di promesse e piani di rilancio finanziati soprattutto con denaro pubblico”. (redazione)










