Minorenne resta in carcere, ma cade l’accusa di rapina

Il 17enne dentro per armi ma era indagato anche per il raid avvenuto a inizio mese al pub Lo Sfizio. ACERRA – Minorenne resta dentro, ma cade l’accusa di rapina. E’ quanto ha stabilito il Riesame nei confronti di D.A. S., il 17enne arrestato due settimane fa insieme ad un complice 18enne perché trovati vicini ad un motorino rubato e col più grande con una pistola nella cintola. Il ragazzo era indagato anche per un raid avvenuto pochi giorni prima al ‘Lo Sfizio’ al corso Italia: ma il Riesame ha stabilito si far cadere tale accusa.

Il minore resta in carcere a Nisida. E’ difeso dall’avvocato Ciro Bianco. La coppia venne bloccata una decina di giorni fa nel corso di un’operazione anticrimine messa a segno dai carabinieri della locale stazione, diretti dal comandante Vincenzo Vacchiano, con il coordinamento dei colleghi della Compagnia di Castello di Cisterna agli ordini del maggiore Michele D’Agosto. Il blitz era nato a seguito di un incremento dei controlli in strada messi in atto dai militari per contrastare l’escalation dei fenomeni predatori.

I due, dopo un’intera giornata di appostamenti, furono fermati all’altezza della ‘rotonda di Pomigliano’, alla fine di via Diaz ed in direzione per il rione Spiniello, quando si trovavano accanto ad uno scooter senza targa. Alla vista dell’Arma la coppia provava a far perdere le proprie tracce: ne nasceva un inseguimento che si conclude dopo pochi metri.

Dalle verifiche saltò fuori che il 18enne era ricercato dal 19 agosto perché non rientrato al termine di un permesso premio nell’Istituto Penitenziario Minorile di Nisida, lì dove era detenuto per una rapina commessa da minore. A seguito di perquisizione personale e veicolare, poi, fu scoperto che lo stesso maggiorenne era armato in quanto nella cintola dei pantaloni c’è una semiautomatica calibro 7,65 con matricola abrasa. Nel portaoggetti dello scooter, invece, risultato rubato a Napoli il 23 agosto, vennero rinvenuti anche due cappellini con visiera. Nel corso del’interrogatorio di garanzia il 17enne, a differenza dell’altro, negò i fatti. (red.cro.)

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