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Estorsione, 22enne rimedia 4 anni
Il ragazzo era stato sorpreso mentre mani al collo provava a farsi consegnare 50 euro da un uomo con problemi psichici. ACERRA – Estorsione a disabile, 22enne condannato. E’ quanto ha stabilito ieri mattina il giudice del tribunale di Nola Borrelli nei confronti di Francesco Papa, di Acerra. Il ragazzo, difeso dall’avvocato Elisabetta Montano, al termine del processo tenutosi con il rito abbreviato, rimedia una pena di 4 anni, in linea con la richiesta del pubblico ministero.
Resta ai domiciliari: il legale ha annunciato ricorso in Appello. Il giovane era stato fermato a giugno scorso dai carabinieri della locale stazione, diretti dal comandante Vincenzo Vacchiano, che l’avevano sorpreso mentre con le mani al collo di un 60enne provava a farsi consegnare dei soldi. Il fatto avvenne all’interno dell’area giochi a via Aldo Moro, zona Parco Gravina, a due passi dal centralissimo corso della Resistenza. I militari dell’Arma, all’altezza dei giardinetti, avevano visto poco dopo le 9 della mattina del 23 giugno, un ragazzo che teneva al collo un uomo di mezza età.
Secondo la ricostruzione degli stessi uomini della Benemerita, il 22enne pretendeva dall’uomo la somma di 50 euro e per ottenere il denaro non avrebbe esitato a minacciarlo. Quell’operazione venne portata a termine in sinergia con i militari del reparto territoriale di Castello di Cisterna, agli ordini del maggiore Michele D’Agosto. Le indagini, poi, hanno ricostruito l’intera vicenda e gli episodi acclarati sono stati due: uno in cui l’estorsione era stata consumata e l’altra invece no.
Gli uomini della Benemerita impiegarono pochi istanti ad arrivare dalla caserma di via Volturno a viale Aldo Moro: alla pattuglia di servizio, una volta giunta al ‘parchetto’, la scena era apparsa subito chiara: il ragazzo, che risulta residente a pochi metri dal luogo in cui era stato fermato, stava minacciando l’uomo con problemi psichici. Il fermi, poi, venne convalidato col giudice che dispose i domiciliari in attesa del processo. Il 22enne è la quarta persona che viene condannata per le vessazioni allo stesso uomo, un disabile. A maggio, infatti, due giovani di Acerra ed un loro coetanei di Somma Vesuviana avevano rimediato 4 anni e mezzo a testa per rapina ed estorsione: quattro, in totale, gli episodi contestati a carico della gang.
L’accurata attività infoinvestigativa dei militari dell’Arma aveva consentito di accertare che la vittima da diverso tempo era già stata costretta, con minacce, a consegnare somme di denaro onde evitare maltrattamenti e percosse. Il 60enne, poi, era già finito nel mirino dei malviventi: a giugno del 2014, infatti, gli stessi carabinieri di Acerra avevano arrestato un 20enne che aveva approfittato di lui provando a ‘dissanguarlo’ della pensione. (RED.CRO.)










