Al corso Italia un 32enne depredato dell’orologio e dei contanti. Altri due automobilisti rapinati dei cronografi d’oro mentre erano fermi nel traffico.Due rapine in due ore, è allarme criminalità. E’ quanto avvenuto l’altro giorno ad Acerra, quando in pieno centro sono avvenuti i raid ai danni di due automobilisti. Portati via contanti e orologi di valore: oltre 6mila euro il bottino totale della merce trafugata. Il primo episodio è avvenuto poco dopo le cinque del pomeriggio di martedì: un 32enne aveva appena effettuato una commissione ed era entrato in macchina quando sul corso Italia è stato affiancato da uno scooter sul quale viaggiavano due giovani col volto coperto dai caschi integrali.
Il passeggero, armato di pistola e con forte accento napoletano, intimava all’uomo di consegnargli tutto quanto in suo possesso, a cominciare dall’orologio che indossava al polso, un Hamilton dal valore di mille euro. Oltre al cronografo i banditi gli portavano via anche la banconota da cinquanta euro custodita in tasca. Non passavano nemmeno due ore che a poca distanza dal luogo del primo colpo ne avveniva un altro: luogo del delitto, questa volta, il prolungamento del corso Italia, all’uscita dell’asse mediano in entrata per Acerra.
Le sette del pomeriggio erano orario di punta per cui si formava una lunga colonna di auto ferme nel traffico: un Honda Sh nero affiancava una berlina nella quale c’erano un 32enne ed un 33enne. Al polso portavano due orologi importanti: un Bulgari d’oro e un Laurens dal valore complessivo di oltre 5mila euro. Medesima la tecnica d’azione messa in atto qualche ora prima: pistola in faccia alle vittime alle quali non restava altro che consegnare gli oggetti.
Ad agire, secondo le forze dell’ordine che indagano, due coppie distinte di banditi: ecco, dunque, che le rapine non avrebbero la stessa ‘mano’. Non si esclude, tuttavia, che ad Acerra possa essersi insediata una ‘batteria’ di rapinatori senza scrupoli, con un unico ‘gestore’ con diversi ‘guaglioni’ in strada. Martedì è stata una giornata nera per quel che concerne i fatti predatori: nella mattinata un operaio era stato depredato della sua Ford Fusione ma grazie al sistema antirapina la macchina si era fermata qualche centinaio di metri dopo, coi malviventi costretti alla fuga. (redazione cronaca)
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