Sindaco e vice: l’accoglienza va fatta nel migliore dei modi. Struttura dello Spiniello priva dell’agibilità, lettera alla Prefettura.Migranti, non si fermano le polemiche intorno al caso Acerra. Dopo la protesta dei residenti del rione Spiniello di sabato sera, infatti, con 42 ghanesi destinati a due villette del parco Di Fiore di via Caruso nella disponibilità della Cooperativa Sociale Samira, arriva il colpo di scena: la struttura individuata dalla Prefettura è sprovvista di agibilità.
La comunicazione informativa dell’Ufficio Territoriale di Governo al Comune, intanto, è giunta solo lunedì mattina, 36 ore dopo l’arrivo ad Acerra del bus di migranti. Dal Municipio, inoltre, vengono respinte le accuse sollevate da qualche partito della sinistra o da qualche associazione attiva sul web: “Questa città – tuona il sindaco Raffaele Lettieri – rifugge da ogni inutile e gratuito allarmismo anche xenofobo, non è interessata allo sterile dibattito che ha l’obiettivo di riproporre, strumentalizzando i fatti di Acerra, il grande tema dell’immigrazione come strumento di propaganda politica. Noi riteniamo che tutte le persone di qualsiasi razza esse siano, trovino residenza, dimora o accoglienza, in luoghi e strutture degne di un paese civile ed effettivamente europeo”.
Sulla stessa linea il vicesindaco ed assessore alle Politiche Sociali Tito D’Errico: “Conosco i miei concittadini ed escludo qualsiasi forma di razzismo. Il dna, l’indole degli acerrani – spiega l’autorevole esponente dell’amministrazione Lettieri – non è razzista. Ritengo che nella manifestazione di sabato sera sia prevalsa una legittima perplessità, una preoccupazione giustificata anche rispetto a quel che si sente quotidianamente attraverso i media”. L’altra sera, infatti, un gruppo di cittadini del quartiere Spiniello – una sessantina secondo le forze dell’ordine – si era riversato in strada una volta appresa la notizia dl’arrivo del pullman con a bordo gli stranieri. Per motivi di ordine pubblico la pratica è stata sospesa e gli africani trasferiti momentaneamente a Giugliano. “Una procedura – sottolinea il dott. D’Errico – che ha di fatto bypassato il Comune di Acerra. Nessuno era a conoscenza dell’arrivo dei queste persone: credo che quando si ospita qualcuno occorre farlo nel migliore dei modi, a cominciare dalla conoscenza che questo qualcuno arrivi. Ci saremmo aspettati di essere avvisati. Invece nulla. L’accoglienza – degna di questo nome – deve essere organizzata in maniere da farla correttamente. C’è solidarietà per queste persone ma non sapere del loro arrivo non è il modo migliore per accoglierle”.
Contro l’amministrazione si schiera la Federazione della Sinistra a suo avviso colpevole di “mostrare la stessa mentalità egoistica di chi ha respinto sabato sera i migranti, considerati, a livello locale e sovralocale, non persone ma problemi, da collocare dove capita, nel primo posto che viene sotto mano, senza progettare, senza coinvolgere, senza attive pratiche democratiche che possano prevenire i conflitti e favorire l’accoglienza”.
Per Fratelli d’Italia, invece, “la gestione da parte degli organi preposti della locazione dei rifugiati è avvenuta con metodi e modi assolutamente sbagliati”. (red.cro.)
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