Un pulman con 42 ghanesi destinati ad una cooperativa sociale hanno provocato l’ira dei cittadini dello Spiniello: profughi trasferiti a Giugliano.ACERRA – Arrivano i migranti, quartiere in rivolta. E’ quanto avvenuto sabato sera nel rione Spiniello quando alcuni residenti hanno notato un pullman con a bordo alcune persone di colore. In un attimo si è sparsa la voce – risultata poi fondata – che quei 42 ghanesi (compresi di donne e bambini) erano diretti in alcuni alloggi (due villette) del Parco Di Fiore, via Ignazio Caruso, nella disponibilità della cooperativa Samira. Gli abitanti, oltre un centinaio, sono scesi in strada effettuando una vera e propria barricata: le forze dell’ordine, ignare del motivo di quella accesa protesta, hanno provato a riportare la calma.
Sul posto è giunta – ma solo dopo lo scoppio della protesta – dapprima una pattuglia del commissariato di polizia di Acerra e successivamente alcuni rinforzi compresi gli uomini del Reparto Mobile in assetto antisommossa. I cittadini, però, memori di quanto avvenuto pochi giorni fa a Roma hanno continuato nel proprio dissenso all’insediamento nel rione di quegli stranieri e così, dopo una lunga ed estenuante trattativa, i migranti sono stati fatti risalire sul bus e trasferiti a Giugliano per motivi di ordine pubblico. Si sono vissuti momenti di tensione in quanto ad Acerra nessuno era a conoscenza dell’attivo degli immigrati: né le forze dell’ordine, né gli abitanti dello Spiniello, nè i servizi sociali del Comune.
A quanto pare la cooperativa Samira, che ha sede legale a Giugliano, in passato già accreditata presso il Municipio per ospitare minori fino ad un massimo di 8 unità, ha partecipato ad un bando diretto con la Prefettura per ospitare un determinato numero di stranieri. Per l’occasione, dunque, il Comune di Acerra risulta estraneo alla procedura ed all’iter burocratico: in pratica non c’era da rilasciare alcuna autorizzazione. Un blitz che ha provocato la rivolta in tutto il quartiere con la seria conseguenza di minare l’incolumità dei residenti. Nessuna autorizzazione neanche dal Comune, da dove fanno sapere che nessun procedimento è stato incardinato presso l’ente con i Servizi sociali non al corrente dell’arrivo di nuovi migranti.
I ghanesi farebbero parte del programma SPAR, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (SPRAR) con risorse finanziarie messe a disposizione dal ministero dell’Interno attraverso il Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. Pertanto questa cooperativa, che in passato si è vista negare alcune autorizzazioni dai servizi sociali del Comune e che sarebbe autorizzata all’accoglienza dei minori, avrebbe nei mesi scorsi partecipato ad un bando del Ministero per l’accoglienza dei migranti. A quanto si è capito, l’autorizzazione sarebbe avvenuta direttamente dal Ministero tramite la Prefettura, e dietro la presentazione di una documentazione molto precisa tra quella igienico sanitaria, agibilità dei locali e soprattutto idoneità alloggiativa.
Domenica mattina, infine, c’è stato anche un incontro tra il Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri ed i residenti per chiarire i fatti accaduti, ma scarsa è stata la partecipazione da parte dei residenti nonostante si avesse una percezione diversa, vista la protesta sui social network. (redazione cronaca)
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