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Mille fiori bianchi per l’addio a Benedetto
Folla e commozione per l’ultimo saluto al ragazzo precipitato da un dirupo in Costiera.ACERRA – Commozione e sgomento per l’addio a Benedetto. Si sono svolti in un clima surreale, ma purtroppo incredibilmente tragico e vero, i funerali di Benedetto Chiariello, il 30enne deceduto martedì notte dopo essere precipitato da un dirupo in Costiera per essersi sporto troppo dal belvedere ‘Fausto Coppi’ di Agerola. Il ragazzo stava provando a recuperare la lanterna che aveva appena regalato alla sua fidanzata, con la quale era andato a cena per festeggiare il suo compleanno.
La stessa lanterna si era impigliata tra i rami di un albero e nel tentativo dei farle riprendere il volo – o per timore che quella stessa pianta potesse incendiarsi – ha perso l’equilibrio cadendo rovinosamente sull’asfalto da un’altezza di 50 metri. Tanta gente ha riempito la chiesa di ‘Gesù Redentore’ tra l’incredulità per una disgrazia alla quale nessuno riesce ancora ad accettare.
Un sentimento combattuto che lo stesso parroco don Luca Russo ha ammesso di provare nell’omelia: “E’ complicato rivolgersi a Rosa e Amalia dicendo loro che il fratello Benedetto non è morto. E’ difficilissimo dire a loro ‘credi sia possibile ?’. Sono un prete e da un lato devo rispondere sì, dall’altro, però, faccio fatica”. Quella fatica che avvolge e sconvolge i volti dei genitori di Benedetto, della sua maestra alle elementari, degli amici della caccia a quelli dell’associazione volontari ‘Amici del Riullo’ che in una sorta di ‘picchetto d’onore’ accompagnano la bara che esce dalla Chiesa in un lungo applauso. “La vita ci mette di fronte a dei momenti di difficoltà, che sembrano impossibili da accettare. Il dolore per il distacco da Benedetto – continua don Luca guardando il padre e la madre straziati dalla sofferenza – ve lo porterete dietro per sempre. Il dolore strazia, ma in questo caso possiamo solo rivolgerci al Signore”. (red. cro.)










