L’uomo ha provato a strangolare la figlia in presenza degli agenti intervenuti per sedare l’ennesimo litigio tra i genitori.ACERRA – Lite in famiglia degenera, 63enne arrestato per resistenza, violenza e lesioni a un poliziotto intervenuto per evitare l’uomo strangolasse la figlia. E’ una brutta storia di violenza familiare quella che ha avuto il suo culmine ieri mattina quando gli uomini del commissariato di Acerra, diretti dal vicequestore Antonio Cristiano e coordinati dal sostituto commissario Alessandro Gallo, hanno tratto in arresto Vincenzo Petrella.
Gli agenti sono intervenuti poco dopo le nove in una stradina nelle vicinanze del cimitero di Acerra dove era stata segnalata una furibonda lite domestica. Una volta sul posto i poliziotti trovavano ad attenderli una figlia la quale sollecitava con urgenza di entrare in casa. Qui vedevano che un’altra figlia, che aveva ancora addosso evidenti segni di colluttazione, chiedeva di fare presto per separare il padre ed il fratello che stavano litigando con violenza. In effetti l’uomo era venuto alle mani con il figlio di 37 anni, per cui gli agenti intervenivano per sedare la lite.
Quando sembrava che tutto fosse tornato nella normalità la situazione degenerava di nuovo e pertanto sul posto si rendeva necessario l’arrivo di altre forze dal commissariato, finanche con la presenza del dirigente. Nemmeno il consistente numero di forze dell’ordine presenti, però bastava a placare l’ira del 63enne che raggiungeva la figlia minore e la aggrediva mettendole le mani al collo quasi a volerla strangolare, con la ragazza che addirittura ansimava per la difficoltà a respirare. Interveniva un assistente capo della polizia che riusciva fermare l’uomo ma veniva a sua volta aggredito con ripetuti pugni che lo costringevano a ricorrere alle cure del pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori dove gli venivano diagnosticate ferite alla spalla e al braccio giudicate guaribili in dieci giorni.
Anche in commissariato, poi, il 63enne dava in escandescenze, dove a stento si riusciva a tenerlo fermo prima di arrestarlo dopo un suo tentativo di lanciarsi dal balcone. Dietro questa vicenda, però, ci sono tutta una serie di violenze e dissapori in ambito familiare che avevano già portato in passato una figlia ad esporre querela nei confronti del padre, che spesso litigava sia con la madre che con i figli, costretti ancora a vivere con i genitori a causa della mancanza di lavoro. Il retroscena del litigio di ieri mattina, poi, ha la ‘scintilla’ in un ‘avvertimento’ fatto arrivare alla madre da parte di un noto personaggio del posto che le aveva mandato a dire, in una sorta di ‘consiglio’ di stare calma nei confronti del marito.
Un episodio che aveva fatto scoppiare l’ennesima zuffa, con i figli intervenuti per difendere la madre ed a loro volta colpiti sia da schiaffi che con un ombrello. (AT)
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