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Casalnuovo, la pistola si inceppa e l’agguato fallisce: due arresti
L’operazione dei carabinieri di Castello di Cisterna: la vittima sarebbe stata attesa sotto casa. Il fatto a settembre 2014,Agguato contro un rivale, ma la pistola s’inceppò: due arresti. E’ il risultato dell’operazione messa a segno dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Castello di Cisterna, diretti dal maggiore Michele D’Agosto, hanno arrestato Emanuele Esposito, 21enne di Casalnuovo e Salvatore Rea, 35 anni, domiciliato a Sant’Angelo a Scala (Avellino), attualmente agli arresti domiciliari.
Secondo le forze dell’ordine sono considerati ‘affiliati al clan camorristico Veneruso attivo a Casalnuovo e Volla. Gli arresti sono stati effettuati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Napoli per tentato omicidio in concorso e porto abusivo di arma da fuoco con l’aggravante delle finalità mafiose.
Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia Partenopea, sono cominciato dopo l’agguato teso a Giovanni Romano Gallucci, un 20enne di Casalnuovo, ritenuto organico, stando agli investigatori al clan Gallucci-Piscopo, attivo tra Casalnuovo ed Acerra. L’episodio avvenne il 3 settembre 2014 a Casalnuovo. Il giovane fu ferito a colpi d’arma da fuoco. I carabinieri hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei due arrestati.
Secondo gli uomini della Benemerita la coppia avrebbe raggiunto la vittima sotto casa e qui gli avrebbe esploso contro diversi colpi, salvo poi la pistola incepparsi. Per questo motivo il 20enne si sarebbe salvato. Tale agguato, stando alle risultanze investigative, sarebbe maturato perché il clan Veneruso voleva riaffermare il controllo della droga a Casalnuovo. Gli arrestati trasferiti nel carcere di Secondigliano. (redazione cronaca)










