Viaggio con l’auto di servizio, indagati esponenti dell’amministrazione comunale

L’accusa è di peculato ‘temporaneo’ per aver usato tre auto di servizio per recarsi fuori regione ad un convegno sugli enti locali.Viaggio in Toscana con le auto di servizio, indagati sette esponenti dell’amministrazione comunale. E’ quanto risulta dopo l’avviso di conclusione indagini consegnato al sindaco di Acerra Raffaele Lettieri, all’ex assessore all’Ambiente Vincenzo Angelico e ad alcuni consiglieri comunali di maggioranza tra cui Giuseppe Castaldo, Pino Puopolo e Giuseppe Terracciano. L’inchiesta, condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dal pubblico ministero della procura di Nola De Stefano, riguarda un viaggio compiuto a Chianciano Terme dagli stessi politici locali a bordo di tre auto del Comune, accompagnati da alcuni dipendenti.

L’accusa è di peculato ‘temporaneo’ in concorso. Ovviamente per gli indagati vale la presunzione d’innocenza fino a sentenza passata in giudicato. Il 12 settembre del 2014, infatti, il gruppo partì da Acerra alla volta della località termale toscana, dove era in programma un convegno sulle autonomie locali, inserito all’interno di una tre giorni del congresso/festa dell’Udc, il partito del sindaco, dell’ex assessore Angelico e di due consiglieri comunali. Quella tavola rotonda, ‘La riforma della autonomie locali’, era prevista per il pomeriggio, con gli esponenti dell’amministrazione acerrana che partirono intorno all’ora di pranzo.

A quel dibattito erano previsti gli interventi, tra gli altri, del ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, che di lì a poco si sarebbe recata in Campania perché alle prese con una nuova possibile emergenza rifiuti legata alle ecoballe e del governatore della Regione Campania Stefano Caldoro. Le spese dell’ente per quel viaggio ammonterebbero a 364 euro, cifra data dalla somma tra la benzina per le tre vetture (265 euro) oltre al pagamento del pedaggio del Telepass (99 euro). Sulla strada il gruppo si fermò anche per il pranzo ed ognuno pagò di tasca propria. Il fatto di aver usato le macchine di servizio e poi averle lasciate motiverebbe il peculato ‘momentaneo’.

Bocche cucite dai diretti interessati, con l’avviso di conclusione indagini che tuttavia è a garanzia ed a tutela degli stessi destinatari che così innanzitutto possono – attraverso i proprio legali difensori – chiedere di essere ascoltati dalla Procura e prendere visione del fascicolo a loro dedicato. Dal Comune, tuttavia, al momento fanno sapere che sia il sindaco che le altre persone coinvolte si sentono ‘serene’ e che lo stesso primo cittadino ha inviato una dettagliata documentazione in Prefettura inerente quel viaggio. (redazione cronaca)

Admin-2014

Condividi
Pubblicato da
Admin-2014
Tags: primo piano

Ultimi articoli

Polveri sottili, nell’aula consiliare presentato lo studio dell’Arpac sulle particelle

ACERRA – Polveri sottili, presentato ad Acerra lo studio dell’Arpac sulla speciazioni delle particelle. Il…

1 giorno fa

Truffa agli anziani, acerrano ‘beccato’ in Toscana

ACERRA – Truffa in trasferta, arrestato e scarcerato. E’ quanto risulta a conclusione di un’operazione…

4 giorni fa

Acerra, inaugurato il Comitato di Quartiere ‘Fare Gescal’ in via Deledda

Una serata di grande partecipazione e forte coinvolgimento civico ha accompagnato l’inaugurazione della sede del…

6 giorni fa

L’8 Marzo ad Acerra tra musica, creatività e impegno sociale

ACERRA – Un concerto tutto al femminile, flash mob, laboratori di ceramica per le scuole…

6 giorni fa

Giornata dei Giusti, Acerra celebra un’insegnante di vita e umanità

“Le storie dei Giusti sono un modello di civiltà che educano le nuove generazioni alla…

1 settimana fa

Erano il terrore dei benzinai del napoletano, presa la banda

ACERRA – Erano il ‘terrore’ dei benzinai dell’agro acerrano-vesuviano, presa la banda. E’ quanto risulta…

1 settimana fa