- Polveri sottili, nell’aula consiliare presentato lo studio dell’Arpac sulle particelle
- Truffa agli anziani, acerrano ‘beccato’ in Toscana
- Acerra, inaugurato il Comitato di Quartiere ‘Fare Gescal’ in via Deledda
- L’8 Marzo ad Acerra tra musica, creatività e impegno sociale
- Giornata dei Giusti, Acerra celebra un’insegnante di vita e umanità
- Erano il terrore dei benzinai del napoletano, presa la banda
- Vicenda Pellini, il sindaco Tito d’Errico: prioritario destinare risorse ad Acerra
- La Malattia di Sjogren raccontata con l’arte creativa dei ragazzi del Munari
- Pellini, per il tribunale “sproporzione tra reddito dichiarato e investimenti effettuati”
- Confisca da 200 milioni di euro ai fratelli Pellini: la difesa annuncia ricorso in Appello
Spaccio, 18enne condannato a quasi 4 anni
Il ragazzo rimedia 3 anni e 10 mesi: resta ai domiciliari. Venne arrestato a marzo scorso dai carabinieri nel rione Tappia.ACERRA – Spaccio, 18enne condannato. E’ quanto ha disposto ieri mattina il giudice del tribunale di Nola nei confronti di Luigi Rienzo, di Acerra. Il ragazzo, al termine del processo tenutosi con il rito abbreviato, rimedia 3 anni e 10 mesi di pena. Resta ai domiciliari. Il giovane era stato arrestato a marzo scorso dai carabinieri nel corso di un blitz nel rione Tappia.
L’operazione messa a segno dai carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna, diretti dal maggiore Michele D’Agosto. I militari dell’Arma lo avevano notato mentre cedeva droga ad una persona del posto. I due erano stati bloccati e perquisiti, con l’acquirente trovato in possesso di un grammo di hashish appena acquistato per uso personale.
Nel corso delle ispezioni all’interno di un locale in località Masseria o’ngegno (rione Tappia), erano stati trovati altri 12 grammi di hashish, divisi in 7 stecchette, 3 grammi di marijuana, divisa in 3 confezioni, 3 grammi di cocaina, divisa in 5 dosi e 35 euro in denaro contante, tutto materiale finito sotto sequestro. L’acquirente è stato segnalato alla Prefettura.
Nello stesso stabile l’anno scorso gli uomini della Benemerita avevano tratto in arresto un altro uomo, poi anche condannato: ed è stato proprio questo uno dei motivi che hanno fatto propendere il giudice per la pesante sentenza, il fatto, cioè, che quella zona era ‘conosciuta’ come piazza di spaccio frequentata da diversi ragazzi della zona che erano soliti recarsi per rifornirsi di stupefacenti. Nel procedimento il 18enne ha ammesso gli addebiti dicendosi pentito per quanto avvenuto: ciò però non gli ha evitato una condanna dura, per la quale la difesa ha già preannunciato ricorso in Appello. (REDAZIONE CRONACA)










