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Investita e rapinata in pieno giorno, nessuno vede o sente nulla
A via Calzolaio una donna di 83 anni sbalzata da una Y10 con due persone a bordo da cui è sceso un malvivente che le ha strappato la borsa: l’anziana in ospedale.ACERRA – Investita e rapinata della borsa in pieno centro, ma nessuno vede o sente nulla. E’ quanto avvenuto ieri mattina ad Acerra, in una zona assai trafficata, quando un’anziana è stata prima sbattuta a terra da un’auto e poi depredata da un malvivente. I fatti: è da poco passato mezzogiorno ed una 83enne approfitta della giornata di sole per uscire di casa ed effettuare alcune faccende da massaia. Sta camminando lungo via Calzolaio e giunge nei pressi dell’incrocio con via Pulcrano. A quell’ora la strada a senso unico è continuamente trafficata sia dalle macchine che dai pedoni che si recano in alcuni esercizi commerciali della zona.
La signora fa per scendere dal marciapiede quando una vettura, una Y10 datata, la nota, la punta ed effettua una manovra azzardata: con una repentina retromarcia sbalza la donna e la fa cadere sull’asfalto, col delinquente seduto sul lato passeggero che scende e le strappa la borsa davanti agli occhi di numerose persone. Il veicolo, poi, scappa in direzione della stazione ferroviaria facendo perdere subito le sue tracce. La nonnina chiede aiuto: è a terra ferita, viene soccorsa da qualche passante e dai negozianti. Arriva prima una pattuglia dei vigili urbani, poi una Volante della polizia che prova a raccogliere invano testimonianze sull’accaduto.
Nessuno, però, riesce ad indicare il numero di targa della Y10: le forze dell’ordine si imbattono nel solito muro di omertà. Poco dopo giunge anche un’ambulanza che trasporta la donna presso la clinica Villa dei Fiori. Per fortuna le sue condizioni non destano preoccupazioni, avendo riportato solo contusioni ed escoriazioni su più parti del corpo. Magro il bottino del raid: 20 euro, oltre ai documenti ed agli effetti personali. L’aspetto più sconcertante della vicenda, tuttavia, non è legato alle modalità del reato, che solo per un caso non ha avuto conseguenze più serie, ma al clima di omertà che ha seguito l’episodio.
Secondo i poliziotti ci sarebbero state almeno una cinquantina di persone che avrebbero assistito o intuito che si stava perpetrando una rapina: nessuno, però, che abbia mosso un dito o abbia aiutato gli uomini del locale commissariato nell’individuazione dei responsabili. Nei casi di fenomeni predatori, tuttavia, sarebbe quanto mai necessario che la popolazione aiutasse il lavoro delle forze dell’ordine. Spesso, infatti, anche un semplice dettaglio, una targa, un segno, potrebbero risultare utilissimi ai fini investigativi. Per fronteggiare la criminalità, dunque, serve la collaborazione di tutti, cittadini compresi. Polizia, carabinieri e vigili urbani, in questo senso, si attendono un significativo passo in avanti.










