Il comitato ha anche richiesto un incontro col sindaco per la questione dei fondi del piano triennale delle opere pubbliche.ACERRA – Una petizione ed una richiesta di incontro con il sindaco e l’amministrazione comunale per fare in modo che le periferie non restino isolate dal centro. E’ quanto sostiene il comitato di cittadini del rione Madonnelle, 8mila abitanti circa. A inizio febbraio hanno presentato una raccolta di 700 firme al Comune ed una delegazione vorrebbe incontrare il primo cittadino Raffaele Lettieri. “E’ trascorso più di un mese dal deposito della petizione, ma non siamo ancora stati ricevuti dal sindaco” spiega Giuseppe Brancaccio, tra i promotori dell’iniziativa”.
Tra le domande che vorrebbero porre ai vertici istituzionali acerrani una, in particolare, a loro avviso, è fondamentale: “Nella delibera di giunta del 31 dicembre 2012, in cui veniva presentato il piano triennale delle opere pubbliche, era previsto lo stanziamento di 2 milioni dei fondi FAS per la riqualificazione delle piazze e per la viabilità del rione Madonnelle – sottolineano dal comitato – ma dopo un anno (provvedimento del 10 febbraio 2014), questi fondi sono spariti. Se la responsabilità è della Regione siamo disposti ad andare insieme al sindaco a Palazzo Santa Lucia per chiedere spiegazioni, se invece le ragioni si trovano a viale della Democrazia ad Acerra, allora il discorso è diverso”.
La loro richiesta verte anche sul progetto del mercato nel piazzale antistante la Chiesa: “Cinque anni fa ci è stato detto che si trattava di un qualcosa di provvisorio. Di tempo ne è passato e qualcuno di noi il sabato è ‘prigioniero’ “. Inizialmente nel progetto per il quartiere era previsto un unico spazio con parcheggio ed aree per lo sport. “Crediamo che l’indifferenza nei nostri confronti sia legata ad una chiara scelta politica nei confronti del rione Madonnelle”.
Dal Municipio arriva la replica: “Il Piano Triennale delle Opere Pubbliche di questa amministrazione – fanno sapere dall’ufficio staff del sindaco – è fatto di opere e progetti concreti: scuole, parchi ed aree attrezzate che si stanno realizzando o sono da realizzare. Il fatto che alcune cose non siano presenti nel piano non significa che gli uffici preposti non stiano lavorando per realizzarle. I nostri piani non sono ‘libri dei sogni’, per cui c’è bisogno della necessaria copertura finanziaria”. Quartiere Madonnelle che è al centro anche di un grave caso che a breve potrebbe portare conseguenze drammatiche: l’agglomerato edilizio è composto per lo più da cooperative che stanno fallendo o che stanno per fallire e molte case sono ritornate alle banche con tanti cittadini che rischiano di trovarsi all’improvviso senza un tetto. Di recente tale questione è stata affrontata dal sindaco in una trasmissione televisiva, con una troupe che è andata in giro per il rione: pure in quel caso sono emerse le preoccupazioni dei residenti che reclamano anche la realizzazione di spazi verdi, di marciapiedi e di un miglioramento dell’illuminazione. (achille talarico)
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