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Monitoraggio dell’aria, le centraline inserite nel sistema di controllo regionale
Qualora si dovessere superare un certo numero di sforamenti scatterebbero i conseguenti provvedimenti cautelativi degli enti.Monitoraggio dell’aria, le centraline di Acerra inserite nl sistema di controllo regionale. Si è svolta ieri mattina, infatti, una conferenza tra Comune di Acerra, Asl e Arpac relativa al monitoraggio delle polveri sottili nell’anno 2014. Si tratta di un vertice che periodicamente viene convocato dall’ente di viale della Democrazia per confrontarsi in merito ai dati relativi alle verifiche in materia ambientale.
L’esponente dell’Arpac, Giuseppe Onorati, ha comunicato che da gennaio 2015 le due centraline presenti nella zona industriale e nell’area della di via De Gasperi sono entrate nella rete regionale di monitoraggio dell’aria. Tutto ciò consentirà di avere un esatto quadro conoscitivo della qualità dell’aria nella zona, di costituire un sistema regionale e di dotare l’Agenzia degli strumenti necessari a richiedere agli enti competenti di adottare le azioni necessarie a migliorare la salubrità dell’ambiente e a tutelare il cittadino.
Le centraline per il monitoraggio dell’aria nel centro urbano di Acerra e in zona Asi, nei pressi del termovalorizzatore, sono state riattivate a gennaio 2014 dall’amministrazione comunale: fino ad allora infatti, era rimasta attiva solamente la centralina – con laboratorio mobile presso la scuola ‘Capasso’ a via De Gasperi. La centralina che era mobile, inoltre, è diventata fissa. Da poco più di un anno, invece, sono attive anche le postazioni ‘scuola Caporale’, ‘Acerra zona industriale’ e ‘zona San Felice a Cancello’, con pubblicazione dei dati sul sito dell’Arpac e sul portale del Comune di Acerra, anche con l’indicazione del numero degli eventuali superamenti di biossido di azoto, ossido di carbonio, polveri sospese, ozono, biossido di zolfo, acido solfidrico, metano e idrocarburi non metanici. (rosaria di paola)










