Categorie: Ambiente e Salute

Nuovo impianto di trattamento rifiuti, il Comune di Acerra: ritardi nella trasmissione degli atti

E’ quanto ha fatto notare l’ente nella prima riunione della Conferenza di Servizi per la EcoAmbiente srl. Assenti gli ambientalisti.Impianto di stoccaggio rifiuti, il Comune dice no. E’ quanto risulta dala prima riunione della Conferenza dei Servizi tenutasi negli uffici della Regione Campania per autorizzare le attività della Eco Ambiente srl.

Il progetto prevede lo stoccaggio ed il trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi nella zona Asi di Acerra. Presenti alla riunione i rappresentanti della società di Casoria, del Comune di Acerra e dell’Asl Na2 Nord. La conferenza è stata aggiornata a data da destinarsi perché il Comune ha sollevato il ritardo nella trasmissione degli atti. Assenti comitati e associazioni ambientalisti – che domani incontreranno il presidente del consiglio comunale per chiederglial convocazione di un’assemblea straordinaria – e di semplici cittadini: per questo inaspettato ‘silenzio’ non poche le polemiche in città attraverso i più importanti social network.

All’interno della Conferenza dei Servizi il rappresentate dell’Azienda Sanitaria Locale ha annunciato il proprio parere favorevole all’autorizzatone richiesta. Un progetto che non sembra essere assai differente rispetto a quello proposto dall’Atr (che fariferimento ai fratelli Pellini, che in una dura lettera hanno attaccato il sindaco Lettieri), sospeso in attesa di una nuova Valutazione d’Impatto Ambientale. Alla riunione, dunque, presenti solo parte (la EcoAmbiente), controparte (Comune di Acerra) e l’Asl. Assenti, invece, Arpac, Città Metropolitana, Autorità di bacino Nord Occidentale e Asi. Il parere favorevole dell’Asl, dunque, lascia presupporre che almeno sotto l’aspetto sanitario ci siano le condizioni per il via libera.

La questione ambientale tiene ancora banco in città, dunque, dopo le parole del Vescovo Di Donna, del sindaco Lettieri e di magistrati e legali che da tempo si battono per la tutela del territorio. Solo pochi giorni fa il primo cittadino aveva spiegato come nell’ambito della Conferenza dei Servizi la sua posizione (ed il suo voto) valessero solo 1/7 rispetto alle altre istituzioni coinvolte: “Come se il futuro di un territorio di decidesse a a maggioranza”. “Basta, Acerra ha già dato – il monito di monsignor Di Donna – che il mese scorso aveva espresso perplessità in merito alle richieste depositate presso il Comune di Acerra per l’autorizzazione di impianti industriali”. (achille talarico)

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