Bombe carta contro l’abitazione del figlio di un collaboratore di giustizia

Vincenzo Di Nuzzo, alias ‘uocchioruoss si è pentito da tre mesi: la sua famiglia, però, ha preso le distanze dalla sua decisione. Un’intimidazione di chiaro stampo camorristico che però non scalfisce la volontà della famiglia Di Nuzzo di prendere decisamente le distanze dal pentimento di Vincenzo Di Nuzzo. Ciò che è avvenuto lunedì sera, infatti, con due bombe carta fatte scoppiare davanti l’abitazione di uno dei figli del 54enne neo collaboratore di giustizia, meglio conosciuto come ‘uocchioruoss, è strettamente legato alla volontà del noto esponente della malavita acerrana di passare dalla parte dello Stato.

La sua famiglia, però, ha ‘rifiutato’ la decisione di Vincenzo: ecco che quindi, secondo gli investigatori, si potrebbero aprire nuovi scenari. Della questione se ne occupano gli agenti del locale commissariato di polizia, diretti dal vicequestore Antonio Cristiano e coordinati dal sostituto commissario Alessandro Gallo, che sono intervenuti per primi, insieme ad una squadra dei vigili del fuoco, subito dopo il raid dell’altra sera.

Ignoti, infatti, (uno o forse più soggetti) hanno lanciato due ordigni di fabbricazione artigianale, probabilmente due grosse ‘cipolle’, all’interno dell’abitazione di via Fondola dove vive Salvatore Di Nuzzo, il 31enne figlio di Vincenzo. A quell’ora – poco dopo le 21 – il giovane era in casa insieme alla compagna ed ai due figli: nella stessa palazzina abitano anche alcuni familiari della donna.

Per fortuna non si sono registrati feriti né tanto meno grossi danneggiamenti con le due bombe che hanno aperto altrettanti ‘buchi’ a terra.

Torna a farsi sentire, dunque, la mala di Acerra: un nuovo atto intimidatorio, questa volta legato ad una personaggio – ed alla sua famiglia – che ha attraversato quasi tutta la storia della camorra locale e che con le sue dichiarazioni potrebbe aprire nuovi ‘varchi’ nella conoscenza dei fatti e delle circostanze inerenti la criminalità organizzata.Decisione che non incide nel comportamento della sua famiglia, che ne ha già preso le distanze. (achille talarico)

Admin-2014

Condividi
Pubblicato da
Admin-2014
Tags: primo piano

Ultimi articoli

Polveri sottili, nell’aula consiliare presentato lo studio dell’Arpac sulle particelle

ACERRA – Polveri sottili, presentato ad Acerra lo studio dell’Arpac sulla speciazioni delle particelle. Il…

3 giorni fa

Truffa agli anziani, acerrano ‘beccato’ in Toscana

ACERRA – Truffa in trasferta, arrestato e scarcerato. E’ quanto risulta a conclusione di un’operazione…

6 giorni fa

Acerra, inaugurato il Comitato di Quartiere ‘Fare Gescal’ in via Deledda

Una serata di grande partecipazione e forte coinvolgimento civico ha accompagnato l’inaugurazione della sede del…

1 settimana fa

L’8 Marzo ad Acerra tra musica, creatività e impegno sociale

ACERRA – Un concerto tutto al femminile, flash mob, laboratori di ceramica per le scuole…

1 settimana fa

Giornata dei Giusti, Acerra celebra un’insegnante di vita e umanità

“Le storie dei Giusti sono un modello di civiltà che educano le nuove generazioni alla…

1 settimana fa

Erano il terrore dei benzinai del napoletano, presa la banda

ACERRA – Erano il ‘terrore’ dei benzinai dell’agro acerrano-vesuviano, presa la banda. E’ quanto risulta…

1 settimana fa