Categorie: Ambiente e Salute

Prevenzione, screening antitumorali gratuiti per i cittadini di Acerra

Gli esami per le patologie all’utero, alla mammella e al colon. Rispetto alla campagna della Regione coinvolti i medici di base.Cittadini tra i 50 ed i 74 anni, residenti nel territorio del Distretto Sanitario di Acerra, saranno sottoposti agli screening per tre categorie di tumori molto diffuse: quelli della cervice uterina, della mammella e del colon retto. I primi due sono rivolti solo alle donne, il terzo a maschi e femmine.

Dopo un pressing stretto delle istituzioni, in primis del Comune di Acerra, parte l’attività biennale in cui saranno coinvolti anche i medici di base, tramite i quali si potrà evitare il ripetersi dell’insuccesso delle ultime analoghe campagne di prevenzione. Attraverso le risorse del Distretto e le strutture convenzionate si potrà garantire la gratuità degli esami.

Tutto questo è quanto hanno deciso i vertici dell’Asl Napoli 2 Nord insieme ai dirigenti del Distretto e ai medici di base nel corso di una riunione che si è svolta la scorsa settimane e che segue gli incontri con gli esponenti dell’amministrazione comunale di Acerra susseguitisi in tutto il 2014. In molti avevano chiesto con insistenza screening gratuiti per i cittadini della Terra dei Fuochi, considerata la portata, anche mediatica, del fenomeno Terra dei Fuochi.

Fortissime le polemiche tra Asl e cittadini perché la prima aveva accusato i secondi della mancata risposta alle lettere con le quali molti erano stati convocati per gli screening della cervice uterina, della mammella. L’Asl, dal suo canto, si era difesa parlando di problemi organizzativi; qualcuno altro, invece, ha posto l’attenzione sulla scarsa attenzione alla cultura della prevenzione, che nelle aree di deprivazione socio-economico si combina con la disoccupazione e la dispersione scolastica dando vita ad una miscela esplosiva.
Ora però il clima sembra cambiato e per garantire maggiore diffusione delle convocazioni sono stati coinvolti anche i medici di base. A quanto è trapelato dalla riunione con i vertici aziendali e tutti i direttori distrettuali le risorse economiche già ci sono, sono state stanziate dalla Regione, gli screening saranno potenziati. La città di Acerra dovrebbe essere coinvolta con una campagna di comunicazione informazione (in collaborazione con il Comune, ente più prossimo ai cittadini) e con l’interesse di circa 13mila persone su tutto il territorio.

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