- Incendia rifiuti, scoperto dalle telecamere del Comune e arrestato
- Maturità 2026, pensieri (e paure) di Teo e gli altri
- Fermato alla guida col cellulare in mano e picchia carabiniere, arrestato
- Tentata rapina, accoltellato alla festa patronale
- “La Comunità dei Gigli”, incontro in biblioteca comunale a Casavatore
- Progetto Civico Italia, Nicola D’Onofrio all’assemblea nazionale
- Mobilità urbana, via libera alle navette per la nuova stazione di Acerra
- Premio alla Musicalità ‘Maria Russo Spena’, cala il sipario su un’edizione da record della Settimana della Musica’
- Si dimette l’assessore Francesca La Montagna
- L’Associazione Culturando porta Pulcinella al Volante nel cuore della Capitale
Spaccio, 27enne patteggia la pena: condannato e scarcerato
Il giudice accoglie le richieste della difesa: il ragazzo è libero. Ha rimediato 1 anno e 4 mesi. A casa sua vennero trovati 75 grammi di hashish.Spaccio, 27enne condannato e scarcerato. E’ quanto ha disposto ieri mattina il tribunale monocratico di Nola nei confronti di Gaetano Borriello, di Acerra. Il ragazzo, difeso dall’avvocato Elisabetta Montano, rimedia 1 anno e 4 mesi dopo l’ammissione al patteggiamento giunta al termine dell’accordo tra la difesa ed il pubblico ministero in udienza.
Il giovane beneficia della pena sospesa ed è libero. Borriello era stato arrestato lunedì pomeriggio dai poliziotti della Squadra Investigativa del commissariato di Acerra, diretti dal vicequestore Antonio Crstiano e coordinati dal sostituto commissario Alessandro Gallo.
Nel corso di un’operazione antidroga, infatti, gli agenti si erano portati all’esterno della sua abitazione a via Del Pennino. Dopo alcuni appostamenti il sospettato era stato visto entrare verso l’appartamento in compagnia di due persone. Lui era stato bloccato sulle scale; gli altri, invece, scappati.
Dopo la perquisizione le forze dell’ordine avevano rinvenuto, occultati dietro un pannello smontato dell’armadio, 75 grammi e mezzo di hashish e divisi in sei confezioni, ognuna delle quali contenenti dieci stecche di ‘fumo’.
L’operazione era stata possibile grazie ad un’accurata attività infoinvestigativa durata alcuni giorni e finalizzata proprio a reprimere un fluente spaccio di droga. Ieri mattina, poi, il processo con la condanna e la successiva scarcerazione in accoglimento dell’istanza della difesa.










