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Estorsione, due condanne ed un’assoluzione
Un collaboratore di giustizia rimedia 4 anni, l’altro imputato 8. Estranea alla vicenda una terza persona. I tre avevano scelto di essere processati con il rito ordinario.
Estorsione, due condanne ed un’assoluzione.
E’ quanto ha disposto il collegio giudicante del tribunale di Nola nei confronti di tre persone di Acerra:
Salvatore Rossi, alias Tor ‘a puttana rimedia 8 anni e 3 mila euro di multa, Vincenzo Di Nuzzo, di recente diventato collaboratore di giustizia, detto ‘Uocchioruoss, 4 anni e 6mila euro, mentre viene assolto Ciro Damiano, difeso dall’avvocato Giuseppe Forni, già scarcerato lo scorso settembre e che non era stato riconosciuto dalla parte offesa.
I tre avevano scelto di essere processati con il rito ordinario. Presente per l’occasione nell’aula penale del tribunale nolano anche lo stesso ‘neopentito’, sistemato in una cella diversa.
Sono due gli episodi contestati dall’accusa. Il colpo di scena c’era stato due mesi fa nel corso dell’udienza dibattimentale davanti al collegio ‘D’ del tribunale di Nola, quando lo stesso Di Nuzzo si alzò annunciando di voler passare dalla parte dello Stato. Il 54enne, mentre l’udienza volgeva al termine, chiese di rendere dichiarazioni manifestando la sua volontà di divenire un collaboratore. In quella circostanza aveva cominciato ad indirizzare accuse in merito alla vicenda che lo ha visto alla sbarra – e per la quale è stato condannato – spiegando la sua intenzione di voler dire tutto quanto a sua conoscenza sulla camorra acerrana al pm antimafia Vincenzo D’Onofrio.
Per uno dei due episodi l’operazione scattò a fine aprile 2013, quando la polizia eseguì le ordinanze per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale di Napoli, ebbero una svolta grazie alle dichiarazioni accusatorie di alcuni coraggiosi imprenditori.










