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A fuoco le bobine della banda larga Internet, ipotesi racket
Due gli episodi avvenuti in pochi giorni: non è da escludere la pista che porta ad un atto intimidatorio nei confronti della ditta che sta eseguend i lavori per aumentare la velocità di ‘navigazione’ sul web.
Incendiati i fili della banda larga: è il secondo caso in pochi giorni, scatta l’allarme racket.
E’ quanto risulta dopo l’episodio avvenuto nella tarda serata di mercoledì ad Acerra, quando una balla di fili ammassati nei pressi del campo sportivo, lasciata lì dalla ditta che sta effettuando i lavori per il potenziamento della linea Internet in città, è stata data alle fiamme da ignoti.
Atto vandalico o intimidatorio nei confronti della società casertana che si sta occupando delle opere, saranno le forze dell’ordine a stabilirlo.
Il caso l’altra sera è il secondo in pochi giorni sul territorio cittadino: il primo c’era stato poco dopo Natale al corso Di Vittorio, rione Pozzillo ed anche in quella occasione qualcuno aveva appiccato il fuoco ai fili lasciati incustoditi dagli operai della società di Terra di Lavoro.
Non si esclude alcuna pista investigativa ed a questo punto l’ipotesi racket sembra prendere sempre più considerazione, con i lavori pubblici sempre molto sensibili alle mire della malavita organizzata locale che negli ultimi tempi ha ‘affilato gli artigli’ per quel che concerne le estorsioni, con numerosi cantieri, negozi ed aziende finiti nel mirino.
Gli ultimi avvenimenti legati alla camorra sono legati agli appalti della nettezza urbana e della piscina comunale: tre, in totali, i mezzi bruciati in pochi mesi.
Una volta terminati i lavori per la banda larga sarà possibile navigare in Internet con una velocità di connessione che può andare tra i 30 ed i 100 mega.










