Furto in una fabbrica, condannate sette persone

Avevano provato a rubare in una fabbrica dopo aver violato i sigilli, rimediano 9 mesi. Erano già liberi. L’operazione dei carabinieri della stazione di Acerra risale allo scorso aprile.

ACERRA – Avevano provato a rubare in una fabbrica dopo aver violato i sigilli, in sette condannati.

E’ quanto ha disposto l’altro giorno il giudice monocratico del tribunale di Napoli Nord Gilda Zarrella nei confronti di una banda composta da personaggi provenienti da diversi comuni del Napoletano e del Casertano, sorpresa dai carabinieri nella ‘Pro-Im’, azienda ubicata sulla strada provinciale Gaudello tra Acerra e Caivano, dopo aver seguito i movimenti di un furgone.

Gli imputati rimediano 9 mesi a testa: sono Mario Manna, 54enne di Santa Maria a Vico, Luigi Volpicelli, 25enne di Frattamaggiore, Carlo Esposito. 22enne di Orta di Atella, Yassir Ouassif, 18enne di Afragola, Salvatore Moccia, 26enne di Frattamaggiore, Antonio Volpicelli, 30enne di Frattaminore e Ferdinando D’Anna, 33enne di Acerra.

I sette vennero arrestati il pomeriggio del 16 aprile scorso dai militari dell’Arma della stazione di Acerra, diretti dal comandante Vincenzo Vacchiano, i quali inizialmente intercettavano un camion ritenuto sospetto che viaggiava verso Caivano.

Lo seguivano fino a quando lo stesso raggiungeva l’esterno della fabbrica posta da tempo sotto sequestro. Lì c’erano altri complici che si ponevano subito all’opera per rubare quanto contenuto all’interno dello stabilimento.

I carabinieri, però, vista la nutrita composizione della banda chiedevano l’ausilio dei colleghi della Compagnia di Castello di Cisterna, che si portavano sul posto e circondavano la struttura.

L’irruzione coglieva di sorpresa il gruppo, con qualcuno che capiva nell’immediato di essere stato ‘beccato’ in flagranza, mentre qualcun altro provava, inutilmente, a scappare preso dal panico: tutti, alla fine, venivano tratti in arresto perché ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso e di violazione di sigilli in quanto sorpresi mentre provavano a trafugare materiale ferroso e altra merce del valore complessivo di 100mila euro. I sette erano già stati scarcerati e rimessi in libertà già in sede di convalida. Il collegio difensivo composto dagli avvocati Mirella Baldascino, Fabrizio Medici, Nicola Abate e Carlo Guarino. (redazione cronaca)

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