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Spaccio, due 17enni spediti ai domiciliari
ACERRA – Spaccio, due 17enni spediti ai domiciliari. E’ quanto ha disposto ieri mattina, al termine dell’udienza di convalida, il gip del tribunale dei minori nei confronti di una coppia di ragazzini, A.S. e V.B., in accoglimento della linea difensiva avanzata dagli avvocati Giovanni Carlo Esposito e Domenico Buonincontro.
Per loro il pubblico ministero aveva richiesto la custodia in comunità. I due vennero tratti in arresto sabato scorso al termine di un’operazione messa a segno dai carabinieri della locale stazione, diretti dal comandante Vincenzo Vacchiano. Nel corso di un’accurata attività infoinvestigativa, infatti, i militari dell’Arma avevano ricevuto una segnalazione in merito ad alcuni movimenti sospetti che stavano accadendo nei pressi di un circolo ricreativo ubicato nel rione Sant’Anna. Una pattuglia ‘civetta’ dell’Arma notava un continuo andirivieni di giovani dal locale: i ragazzi vi entravano salvo poi uscire ‘guardinghi’ poco dopo. Così le forze dell’ordine decidevano d’intervenire per verificare quanto stesse avvenendo: una volta individuati i due ragazzi secondo loro artefici della cessione, scattava l’irruzione nel locale.
Qui, in un casco, venivano rinvenuti undici grammi di hashish, ritenuti nella disponibilità della coppia di 17enni, che pertanto erano tratti in arresto con l’accusa di spaccio. Oltre alla droga, sequestrati anche 105 euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita. I due, poi, venivano trasferiti nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei fino a ieri, quando al termine dell’udienza di convalida, il giudice, accogliendo la tesi della difesa, ne disponeva il trasferimento ai domiciliari in attesa del processo. Resta alta l’attenzione di carabinieri e polizia sul fronte del contrasto allo spaccio di droga sul territorio di Acerra. Dopo la chiusura delle piazze napoletane, infatti, la provincia è diventata un punto di riferimento per l’acquisto di qualsiasi tipologia di sostanza stupefacente. Nella cittadina di Pulcinella, poi, una miriade di piccoli spacciatori, sia fai da te, che organici ai nuovi sodalizi del crimine organizzato, hanno invaso il mercato di ‘fumo’, marijuana, cocaina e crack, con una preoccupante crescita della domanda soprattutto tra i più giovani.










