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Camorra, scacco alla gang di estorsori: otto arresti
ACERRA – Tra sabato e domenica il personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione a due ordinanze applicative della misura cautelare della custodia in carcere emesse dal Tribunale di Napoli a carico complessivamente di otto persone, indagate dei delitti di estorsione consumata e tentata, aggravata dal metodo mafioso. I destinatari sono: 1) BASILE Domenico (già detenuto) 2) TANZILLO Donato (già detenuto) 3) PISCITELLI Alfonso (già detenuto) 4) DE ROSA Gaetano (già detenuto) 5) TORTORA Pasquale (già detenuto) 6) PACILIO Gennaro 7) AVVENTURATO Domenico 8) AVVENTURATO Bruno.
Le indagini sono state svolte dalla Squadra Mobile di Napoli, agli ordini del vicequestore Fausto Lamparelli e dal Commissariato di Acerra, diretti dal sostituto commissario Alessandro Gallo, coordinate dalla Dda presso la Procura dellla Repubblica di Napoli. che hanno raccolto le dichiarazioni rese da alcuni imprenditori, operanti sul territorio di Acerra, vittime della pressione estorsiva degli indagati.
In particolare questi ultimi, avvalendosi della forza intimidatrice derivante dal vincolo di appartenenza ad una neonata associazione di tipo mafioso, di cui Basile e De Rosa sono considerati esponenti promotori, approcciavano le vittime per costringerle a versare il consueto obolo per il sostentamento dei detenuti od a rifornirsi del materiale edile presso ditte compiacenti. In un caso la parte offesa è stata costretta ad accettare le prestazioni di volontariato di uno degli indagati presso una Associazione Onlus, che gestisce il servizio ambulanze presso la clinica Villa dei Fiori, da cui avrebbe lucrato indebitamente somme di denaro a titolo di rimborso spese forfettario. Bruno Avventurato, uno dei destinatari delle ordinanze, infatti, una volta riscontrata l’impossibilità di farsi pagare il pizzo dall’organizzazione senza scopo di lucro, avrebbe intimato al presidente della Onlus di ‘assumere’ suo figlio Domenico. Le dichiarazioni rese da alcune delle vittime hanno trovato perfetto riscontro nei dati investigativi acquisiti nel corso di contestuali attività tecniche in corso a carico del gruppo delinquenziale che stava gestendo le attività illecite sul territorio, permettendo così di cristallizzare inconfutabilmente le dinamiche criminali oggetto di contestazione.










