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Mala acerrana, fuori il ras Cuono Lombardi
Il 59enne lascia il carcere di Secondigliano e va ai domiciliari: è accusato di estorsione con l’aggravante mafiosa.
ACERRA – Operazione ‘Nemesi’, fuori il ras Cuono Lombardi. E’ quanto ha stabilito il tribunale di Napoli nei confronti del 59enne di Acerra arrestato lo scorso luglio nell’ambito di un maxiblitz contro la mala locale. L’uomo lascia la cella dell’istituto penitenziario di Secondigliano e fa ritorno a casa, in regime di domiciliari. Accolte in pieno, dunque, le argomentazioni giuridiche contenute nell’istanza prodotta dai legali di fiducia dell’indagato, gli avvocati Domenico Paolella e Sabato Graziano.
L’uomo, meglio conosciuto come Cuniell ‘o nzalatore, ritenuto a capo dell’omonimo gruppo operante ad Acerra ed in qualche comune limitrofo, è accusato di essere il mandante di un’estorsione ad una ditta di trasporti di Casalnuovo, vicenda datata tra il 2014 e il 2015. Insieme al boss dell’altro gruppo criminale locale, Vincenzo Di Buono ‘o marcianisiello, avrebbe dato indicazioni ad Impero De Falco e Gaetano Castaldo, oggi entrambi collaboratori di giustizia, di farsi dare mille euro tre volte all’anno dalla società attiva nel settore della logistica.
Una tariffa standard che la mala acerrana aveva stabilito in quel periodo, cioè le tre classiche rate da pagare a Natale, Pasqua e Ferragosto, da dividersi poi tra i De Falco, i Di Buono e Lombardi, all’epoca tra loro ‘consorziati’.










