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Blitz nelle campagne di Acerra, arrestato combattente jihadsta
L’operazione antiterrorismo messa a segno dalla Digos di Caserta. L’algerino era ritornato dalla Siria.
ACERRA –
Blitz della Digos nelle campagne di Acerra, arrestato un presunto terrorista. E’ quanto avvenuto ieri in località Varignano, quando un algerino -Mourad Sadaoui, di 45 anni – è stato ammanettato al termine di un’accurata attività infoinvestigativa portata avanti dalla Digos di Caserta. L’uomo è risultato residente in passato in Campania e titolare di permesso di soggiorno dal 2003 al 2012 ed era già noto al Servizio per il Contrasto del Terrorismo Esterno della DCPP poiché segnalato nel 2016 dall´AISI e da Interpol in una lista di combattenti partiti per unirsi ai gruppi jihadisti operanti nel teatro siro-iracheno. Le indagini proseguono per individuare eventuali reti di sostegno che possano aver favorito la sua latitanza, come connazionali o comunque extracomunitari già insediati da tempo sul territorio.
Quello effettuato ieri ad Acerra è il primo arresto ‘di returnee’ operato in Italia all’indomani della dissoluzione sul terreno dello Stato Islamico. L’importante operazione portata a termine dalla Digos di Caserta si inserisce nel più ampio quadro delle iniziative messe a punto dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione in sede di Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo, per la diaspora dei combattenti in fuga dal conflitto siro-iracheno.
Non è la prima volta che le forze dell’ordine del Casertano si ritrovano davanti personaggi legati alla ‘guerra santa’: lo scorso giugno, infatti, un 43enne di origini tunisine, stabilitosi da tempo a San MarcellinO, aveva rimediato 8 anni di reclusione poiché ritentuo responsabile in primo grado di essere un affiliato dell’Isis e di aver manifestato accesi sentimenti antioccidentali sui social network oltre ad aver fatto propaganda terroristica pro Stato Islamico sul web. Nei suoi post, infatti, l’uomo aveva incitato a commettere azioni armate esaltando gli attentati terroristici e diffondendo audio e video pro jihad. Per l’accusa avrebbe fatto parte dell’organizzazione sfruttando la ‘rete’ ed avviando la creazione di una cellula a livello locale con altri affiliati. Il 43enne, nello specifico, avrebbe incoraggiato sentimenti antisemiti ed antioccidentali con foto, video e slogan sui suoi profili social oltre a diffondere un’accesa propaganda pro Isis incitando a commettere azioni terroristiche armate ed esaltando quelle già realizzate per una generale esaltazione della ‘guerra santa’. Nel territorio di Acerra, invece, l’amministrazione comunale ha avviato di recente alcuni controlli nel centro storico finalizzati ad una sorta di censimento degli stranieri: vigili urbani e polizia, infatti, hanno predisposto una serie di accertamenti sull’effettiva presenza negli alloggi degli immigrati.










