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Cacciano la madre di casa, un’intera famiglia a giudizio per stalking
A processo con il dibattimento un 50enne, sua sorella ed i figli minorenni.
ACERRA – Un’intera famiglia a processo per stalking. E’ quanto ha stabilito il gup del tribunale di Nola Daniela Critelli nei confronti di padre e zia (oltre a due figli minorenni) per il loro comportamento nei confronti della madre. A fine mese, dunque, A. D. M., di 50 anni e sua sorella M.D.M., 47enne, compariranno in qualità di imputati davanti alla Prima Sezione Collegiale del tribunale bruniano per l’inizio del processo che si terrà, come scelta strategica difensiva, con il rito ordinario. I due al momento sono in carcere. Per la coppia di ragazzi, invece, attualmente in comunità, procedimento presso il tribunale di minori.
Due le parti offese, una 47enne di Acerra, F. T. ed un amico di famiglia, C. B., di Brusciano. Le vittime, assistite dall’avvocato Alessandro D’Iorio, hanno anche ricevuto la solidarietà di alcune associazioni che operano nel sociale. I fatti risalgono al 2018 con l’ultimo episodio che si è registrato a giugno: dopo quell’avvenimento il gip nolano aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare. La ‘colpa’ della moglie, secondo il 50enne, era stata quella di aver ‘osato’ chiedere la separazione. Di qui tutta una serie di minacce – anche con il presunto uso di armi – e di violenze, culminate con la donna ‘cacciata’ di casa e costretta a cercarsi un posto per vivere.
L’uomo aveva incassato la fiducia dei suoi figli i quali fin da subito chiarivano da quale parte stare. In una circostanza, infatti, l’amico di famiglia bruscianese, che si era recato a casa dei tre per provare a trovare una risoluzione pacifica alla vicenda, in tutta risposta era stato malmenato a colpi di mazza, dovendo ricorrere addirittura al pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori. E’ la prima volta che nel territorio ricadente nel tribunale di Nola un intero nucleo familiare viene rinviato a giudizio per stalking.










