- La voce di tutti i cittadini di Pezzalunga, ecco il ‘Comitato Civico’
- Ad Acerra studenti da tutta Italia per il diploma, scuola sequestrata
- Prevenzione e repressione, in calo i roghi di rifiuti
- Minacce, atti persecutori ed estorsione ad una coppia di fratelli: tre arresti
- Incendia rifiuti, scoperto dalle telecamere del Comune e arrestato
- Maturità 2026, pensieri (e paure) di Teo e gli altri
- Fermato alla guida col cellulare in mano e picchia carabiniere, arrestato
- Tentata rapina, accoltellato alla festa patronale
- “La Comunità dei Gigli”, incontro in biblioteca comunale a Casavatore
- Progetto Civico Italia, Nicola D’Onofrio all’assemblea nazionale
Raid notturno in due scuole, caccia ai vandali
Ignoti si sono introdotti nei locali del liceo de’ Liguori e all’istituto Ferrajolo-Capasso.
ACERRA – Raid a scuola, danni alla struttura: l’atto vandalico nella stessa notte in cui è stato assaltata la Ferrajolo-Capasso. E’ quanto avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì ad Acerra, quando ignoti si sono introdotti nei locali del liceo ‘de Liguori’ di via Stendardo danneggiando le suppellettili. Con molta probabilità avrebbero voluto rubare computer ed altre attrezzature ma sono scappati senza portarsi via niente.
Ad accorgersi dell’incursione il custode che l’altra mattina ha dato l’allarme: sull’episodio indagano gli agenti del locale commissariato, diretti dal vicequestore Antonio Galante. La Polstato acerrana non esclude che gli autori del raid possano essere gli stessi che nella medesima notte hanno fatto irruzione nell’istituto comprensivo Ferrajolo-Capasso del rione Madonnelle: anche in questa circostanza scuola danneggiata col magro bottino di un solo monitor.
I ladri erano riusciti a neutralizzare l’allarme. Sono giorni – e notti – piuttosto turbolente per Acerra alle prese con una recrudescenza dei fenomeni criminali: nelle ore in cui le scuole venivano prese di mira, infatti, un terzetto rapinava il bar Lello ubicato al corso Vittorio Emanuele. Armati di pistola e col volto coperto da passamontagna i tre si facevano consegnare dal titolare l’incasso di circa mille euro.










