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Rapina finita nel sangue, tre condanne definitive
Nel raid alla gioielleria Ogm di Maddaloni morirono il carabiniere Tiziano Della Ratta e un rapinatore. Un mese dopo morì anche una donna, pure lei nel commando.
ACERRA – Rapina finita nel sangue, arrivano le condanne definitive: un ergastolo e quasi 40 anni di reclusione per altri due imputati. E’ quanto ha stabilito la Corte di Cassazione nei confronti di Antonio Iazzetta, di 26 anni, Paolo Brucci, trentenne (nella foto a sinistra) e Antonio Capone, 44enne (nella foto a destra), tutti di Acerra. Per Iazzetta confermato il carcere a vita già rimediato in primo grado ed in Appello; per gli altri due la Suprema Corte ha deciso di togliere 4 mesi a testa rispetto a quanto preso in secondo grado a gennaio dell’anno scorso riconoscendo la continuazione tra due reati. Così Brucci è stato condannato in via definitiva a 18 anni e 5 mesi, Capone a 19 anni e 6 mesi.
La sentenza ha riguardato il raid commesso a fine aprile 2013 nella gioielleria ‘OGM Momenti Preziosi’ di Maddaloni in cui rimasero uccisi il carabiniere Tiziano Della Ratta e due dei malviventi, una 30enne ed un 18enne. In Appello erano state condannate altre 8 persone, che non hanno presentato ricorso in Cassazione. In quel tragico giorno di oltre tre anni fa perse la vita l’appuntato dei carabinieri Tiziano Della Ratta e fu ferito il maresciallo Domenico Trombetta. In quella circostanza morì anche il 18enne Angelo Covato, il ragazzo ripreso dalle telecamere nel conflitto a fuoco con il militare, mentre dopo 17 giorni di agonia morì anche la trentenne Vincenza Gaglione.
Quel giorno Tiziano Della Ratta si trovava nel retrobottega della gioielleria per visionare le immagini delle telecamere di sicurezza perché allertato, poco prima, dal titolare preoccupato per alcune facce sospette che si aggiravano nei pressi del suo negozio. Proprio mentre era intento ad osservare le riprese entrarono i rapinatori per il tragico raid finito nel sangue.










