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Niente ammortizzatori sociali, protestano gli ex Montefibre
La manifestazione davanti gli uffici della Regione Campania, ma i lavoratori non sono stati ricevuti. In 150 sono a reddito zero.
Niente ammortizzatori sociali, protestano gi ex lavoratori Montefibre. E’ quanto avvenuto ieri mattina davanti agli uffici della Regione Campana al Centro Direzionale di Napoli. Hanno chiesto un incontro con l’assessorato al Lavoro o con la Presidenza ricevendo in cambio un secco ‘no’. Il vertice, già richiesto dai sindacati a fine gennaio, si era reso necessario in quanto dallo scorso 4 ottobre la Montefibre è entrata a far parte delle Aree di Crisi Complessa, risultato fondamentale per continuare a sperare in un futuro sbocco occupazionale, ma da allora non si è mosso più nulla. Gli operai, infatti, sono in attesa di un decreto che sblocchi gli ammortizzatori sociali per un periodo di sei mesi più altri sei mesi che darebbe, in primis, respiro a quelle persone che al momento sono uscite da tutto, cioè 150 lavoratori circa, attualmente a reddito zero.
Tra i motivi della protesta anche quello di far smuovere situazioni imprenditoriali per il territorio, per un’area industriale che attende da anni di conoscere il suo destino. “Cosa per noi importante – sottolineano i manifestanti – visto che l’età media si aggira sui 50 anni, quindi secondo le leggi attuali dobbiamo lavorare ancora tanto”. Il mese scorso le segreterie delle sigle sindacali avevano inviato una missiva alla Regione proprio per richiedere un incontro finalizzato a verificare lo stato dei fatti, ma i diretti interessati non hanno risposto e ieri non hanno voluto ricevere nessuno. “Calcolando che ci sono le elezioni – sostengono gli ex Montefibre – noi continueremo ad essere senza ammortizzatori almeno fino all’estate”.
Sono tre mesi che i lavoratori hanno terminato la mobilità e sono senza reddito di sostegno, alcuni addirittura da più tempo. “Se va riconosciuto l’impegno per il decreto delle aree di crisi complessa altrettanto va riconosciuto il totale disinteresse per il decreto sulla proroga degli ammortizzatori”, hanno gridato ieri i circa 70 manfestanti. Il decreto riporterebbe gli operai nel contenitore ‘Mobilità ex Montefibre’ mentre allo stato attuale risultano semplici disoccupati. “Tre mesi senza reddito (per il momento) non possono essere tollerati e bisogna farlo capire con forza per evitare che si pensi il contrario. Ancora una volta capita di dover manifestare in prossimità di festività e di vacanze estive e anche questa volta il periodo è particolare perché le elezioni si avvicinano. Non bisogna essere strumento nelle mani di nessuno: la politica disinteressata non ci interessa”.










