- Giornata della dell’Unità Nazionale, l’amministrazione inaugura la ‘Parete della Costituzione’ alla scuola Caporale
- Consiglio Comunale, la maggioranza smaschera le contraddizioni dell’opposizione
- Acerrana, a fine stagione l’addio della famiglia Guastafierro
- Pomigliano, movida violenta: due feriti, una ragazza accoltellata
- Acerra: Sindaco, Caritas, Vescovo e Asl inaugurano l’ambulatorio popolare
- Polveri sottili, nell’aula consiliare presentato lo studio dell’Arpac sulle particelle
- Truffa agli anziani, acerrano ‘beccato’ in Toscana
- Acerra, inaugurato il Comitato di Quartiere ‘Fare Gescal’ in via Deledda
- L’8 Marzo ad Acerra tra musica, creatività e impegno sociale
- Giornata dei Giusti, Acerra celebra un’insegnante di vita e umanità
Medicina Futura, il tribunale: si torni al vecchio contratto nazionale
Esulta la Cgil: in base alla sentenza prevista l’applicazione retroattiva di tutti gli istituti contrattuali ad esso integrati.
ACERRA – “Si torni al vecchio contratto nazionale”. E’ quanto ha stabilito il tribunale di Nola obbligando il centro di sanità convenzionata Medicina Futura al ripristino della vecchia intesa. Un argomento, questo, per il quale si è battuto nel tempo anche, Carlo Del Vasto rappresentante sindacale aziendale Cgil, al centro di una lunga querelle giudiziaria che ha visto lo stesso tribunale bruniano (sentenza confermata in Appello) disporre il reintegro del dipendente.
“La Cgil e la Fp Campania esprimono grande soddisfazione in merito alla sentenza con la quale il tribunale di Nola obbliga il centro Medicina Futura al ripristino del contratto nazionale del lavoro Aiop e all’applicazione retroattiva di tutti gli istituti contrattuali ad esso integrati – sostiene in una nota la Cgil – nel 2013 il centro in questione aveva imposto l’applicazione del contratto collettivo Aspat peggiorativo di tutte le condizioni normative e salariali e non sottoscritto dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Con questa sentenza finalmente si fa giustizia. Chiediamo che la stessa sia un monito per tutte le aziende della sanità privata e rinnoviamo con urgenza la richiesta alla Regione Campania di imporre alle strutture accreditate il rispetto di contratti nazionali di lavoro pena la perdita delle convenzioni. A Medicina Futura chiediamo di rispettare immediatamente la sentenza odierna e quella che a novembre ha disposto il reintegro del nostro rappresentante sindacale aziendale Carlo Del Vasto, licenziato anche per difeso il suo contratto di lavoro”.
Lo stesso Del Vasto, che l’altro giorno ha preso parte all’assemblea con i lavoratori d Medicina Futura ad Acerra, si è detto molto soddisfatto della pronuncia del giudice. “Era da quel nefasto 7 agosto del 2015 che non mettevo piede su quel suolo, dentro quelle mura – le parole dell’emozionato sindacalista – è stata tanta l’emozione nel riabbracciare tutti i miei colleghi a cui dico grazie per tutti i messaggi, le parole e gli sguardi di speranza. Ieri sono stato al fianco dei miei compagni per la gravissima situazione dei mancati pagamenti di tredicesime e stipendi, per dare voce a chi da anni è al servizio del nostro popolo e che da anni si sente calpestato dalla dirigenza. Dopo quasi 1000 giorni sono rientrato in quell’edificio che mi ha visto crescere e tutto questo solo grazie alla nomina di dirigente territoriale della funzione pubblica, che mi ha permesso di essere in assemblea. Ai direttori della Coleman (la società che gestisce i centri sanitari dislocati a Napoli e provincia) voglio solo dire che il mio saluto di ieri era solo un arrivederci”.










