Ciccarelli, patron di Villa dei Fiori: “Indignato per quanto accaduto”

By on 16 gennaio 2018

Due unità del personale del centro di eccellenza sanitario di Acerra coinvolti nello scandalo dei falsi certificati. L’ingegnere: “Tuteleremo il buon nome della clinica”.

ACERRA – “Sono indignato per quanto accaduto ed accertato finora: faremo di tutto per difendere il buon nome della clinica”. E’ deciso nei toni e fortemente intenzionato nel voler a tutti i costi tutelare il nome della struttura che da quarant’anni porta avanti: l’ingegnere Francesco Ciccarelli, il patron di Villa de Fiori, annuncia che difenderà “il buon nome della clinica” in tutte le sedi. “Villa dei Fiori farà di tutto per tutelare il suo buon nome – sottolinea l’amministratore del centro di eccellenza sanitario d Acerra – del resto la clinica ha sempre attivamente collaborato con le forze dell’ordine in qualsiasi circostanza perché c’è l’intenzione di difendere il nome della struttura. Ci sentiamo parte lesa”.

Dei due soggetti coinvolti nell’inchiesta di carabinieri e Procura di Nola sulle false certificazioni, precisa l’ingegnere, “l’infermiere è un dipendente, il medico, invece, è un libero professionista”. Si annunciano provvedimenti disciplinari secondo quanto prevede la legge ed in attesa di conoscere ovviamente gli sviluppi giudiziari dell’indagine. Villa dei Fiori ha oltre cinquant’ anni – è sorta nel 1963 e dal 1978 nelle mani della famiglia Ciccarelli: quando iniziarono la struttura si estendeva su una superficie coperta di appena 2400 mq  ed aveva in organico poco meno di venti dipendenti. Oggi invece Villa dei Fiori ha in organico (tra diretto ed indiretto) circa 500 dipendenti e la sua estensione è di circa 20mila mq.

Al fianco del personale, soprattutto del collega infermiere coinvolto nell’inchiesta – è Massimo Imparato, Responsabile Provinciale Comparto Sanità Privata e Terzo Settore della Cisl Fp Napoli, nonché dipendente della stessa Villa dei Fiori: “Quanto appreso dalla stampa in merito alle presunte truffe assicurative mediante certificati medici falsi che sarebbero avvenuti presso il pronto soccorso di Acerra mi lasciano esterrefatto – spiega Imparato – conosco personalmente il collega Antonio Napolitano, posso dire che è sempre stato un lavoratore sempre dedito alla professione, stento a credere che sia implicato in questa brutta vicenda. Sono garantista per cultura, ma mi auguro che la magistratura faccia chiarezza fino in fondo per tre ordini di motivo: perché i pronto soccorsi non possono e non devono essere terra di malaffare ma di cura; per la tutela dei pazienti che vi accedono e dei tantissimi lavoratori che letteralmente “buttano il sangue” per salvare vite umane e per la tutela di chi può dimostrare la sua estraneità. Io, in proposito, mi auguro che il collega possa effettivamente provare la sua estraneità ai fatti contestati”. La clinica, nata come polo di ginecologia ed ostetricia, è cresciuta anno dopo anno, divenendo un polo d’eccellenza non solo nel settore della ginecologia, ma anche in quello cardiologico, medicina e chirurgia, ortopedia e radiologia, rianimazione ma soprattutto nella cosiddetta medicina d’urgenza, ovvero nel pronto soccorso, che oggi effettua oltre 50mila interventi all’anno.

 

Villa dei Fiori, nata come polo di ginecologia ed ostetricia è cresciuta anno dopo anno, divenendo un polo d’eccellenza non solo nel settore della ginecologia, ostetricia e neonatologia, ma anche in quello cardiologico, vascolare, medicina e chirurgia, ortopedia, radiologia, terapia iperbarica, rianimazione ma soprattutto nella cosiddetta medicina d’urgenza, ovvero nel pronto soccorso, che oggi effettua oltre 40mila interventi all’anno (con oltre 100 accessi al giorno), riuscendo in molti casi a salvare delle vite umane. Centosettanta i posti letti disponibili, a cui vanno comunque sommati gli 80 della riabilitazione ed una cospicua quantità del pronto soccorso, che da tempo è divenuto uno dei fiori all’occhiello della struttura sanitaria di corso Italia. Anno dopo anno, sono aumentati non solo il numero di ricoveri e quello degli interventi ( che hanno raggiunto volumi considerevoli), ma anche la consapevolezza di essere una struttura d’eccellenza. Attualmente Villa dei Fiori è una delle due strutture private accreditate al circuito del 118. Un vero e proprio successo, tenuto conto che le strutture sanitarie campane sono 74 e solo due di esse risultano inserite nel circuito integrato del 118. In questi anni, di strada ne è stata fatta tanta, anche se tra non pochi problemi, tutti brillantemente risolti anche grazie alla caparbietà e determinazione dell’ ing. Francesco Ciccarelli, che dal 1996 si avvale della collaborazione del dottore Antonio Vetrella, con funzioni di direttore sanitario. Tuttavia, per un centro come quello acerrano, il vero traguardo non può essere che quello ancora da raggiungere. Oltre 300mila il bacino d’utenza e di popolazione servita dalla struttura sanitaria. Ad Acerra, oltre agli acerrani, giungono i cittadini provenienti da  Casalnuovo di Napoli, Pomigliano D’Arco, Afragola, Caivano, Volla, Castello di Cisterna, Brusciano. Una ‘platea’ immensa, destinata ad aumentare vista la chiusura dell’ospedale Apicella di Pollena Trocchia, che serve l’area alle pendici del Vesuvio, che va da Cercola, S. Anastasia fino a Somma Vesuviana. Oramai, Villa dei Fiori, da piccola clinica privata è divenuta una grossa struttura ospedaliera. Una realtà che dà garanzie di alta professionalità, una concretezza  che non può che fare bene alla comunità locale, che sa di poter contare ad ogni ora del giorno e della notte sui medici di  “Villa dei Fiori”. Ovviamente, il lavoro per far crescere sempre più la struttura sanitaria acerrana, resta tutto in salita, soprattutto per i problemi cronici che attanagliano la sanità campana, dove per decenni si è sperperato, puntando su strutture sanitarie non sempre all’altezza dei propri compiti, gestite da personaggi molto “sensibili” alla politica. “Il nostro obiettivo primario – secondo il direttore sanitario Antonio Vetrella – è quello di raggiungere un buon livello di assistenza in tutti i reparti della nostra struttura, garantendo cosi alla nostra utenza le massime garanzie. Solo cosi – conclude il dottore Vetrella – si raggiunge l’eccellenza”. Sulla stessa lunghezza d’onda si posiziona  Francesco Ciccarelli, amministratore della casa di cura privata acerrana, che senza polemiche punta l’indice indicando una propria idea per il recupero della cosiddetta buona sanità. “Senza sprechi e senza doppioni,  potrebbe essere la ricetta giusta per far si che si raggiunga il massimo nella sanità campana”. I problemi, dunque, ci sono: come i 10 mesi di ritardo con cui stanno avvenendo i pagamenti da parte dell’Asl. Tra le novità in arrivo il Centro di Procreazione Assistita, forte dell’esperienza già consolidata in materia dal dott. Giuliano Ciccarelli. Per il direttore sanitario, tuttavia, il vero ‘sogno’ nel cassetto è più semplice di quanto si possa pensare: “Mi piacerebbe vedere la clinica diventare a tutti gli effetti un ospedale”. Il che significa far cadere definitivamente la barriera verso il privato. Che nel caso di Villa dei Fiori è un privato che volge verso il pubblico. Si scrive clinica, ma si legge ‘ospedale’.

Centro Servizi Acerra