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Vìola la sorveglianza speciale, 45enne condannato
L’uomo rimedia 1 anno e 2 mesi: resta ai domiciliari. Era stato sorpreso negli uffici di un’officina meccanica con altri tre pregiudicati.
ACERRA – Violazione delle prescrizioni sulla sorveglianza speciale, 45enne condannato. E’ quanto ha stabilito ieri pomeriggio il giudice monocratico del tribunale di Nola Marco Carbone nei confronti di Giuseppe Avventurato, di Acerra. L’uomo rimedia 1 anno e 2 mesi dopo essere stato ammesso al patteggiamento al termine dell’accordo tra il pubblico ministero ed i suoi legali difensori, gli avvocati Domenico Buonincontro e Rosa Montesarchio. L’uomo resta ai domiciliari, misura confermata già all’esito dell’udienza di convalida dell’arresto per direttissima: in quella circostanza aveva ammesso le accuse contestate, nello specifico inosservanza delle prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione con obbligo di soggiorno.
Più volte, infatti, era stato sorpreso in compagnia di soggetti già noti alle forze dell’ordine. Il 45enne era stato arrestato la settimana scorsa dopo un’operazione messa a segno dagli agenti della Squadra Investigativa di polizia giudiziaria del commissariato di Acerra, diretti dal vicequestore Antonio Cristiano. Un’accurata fase d’indagine aveva portato i poliziotti a controllare un’officina meccanica dove già in passato era stato interrotto un summit di pregiudicati.
Nell’ufficio dell’attività commerciale, oltre al titolare – padre di un consigliere comunale di opposizione – ed al ricercato, che era irreperibile da giugno, c’erano altri due pregiudicati. Da sette mesi, quindi, l’uomo si era sottratto agli obblighi imposti dalla misura di cui era destinatario, mancando di apporre la firma presso il commissariato.










