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Tentata estorsione al cantiere, 42enne condannato
L’uomo venne arrestato dopo che pretendeva il 5% dell’importo dei lavori da una ditta del Casertano impegnata nel rifacimento di via Cavour ad Acerra.
ACERRA – Tentata estorsione mafiosa, 42enne condannato. E’ quanto ha disposto il gip del tribunale di Napoli Luisa Toscano nei confronti di Salvatore Esposito, originario di Casalnuovo ma da qualche tempo stabilitosi ad Acerra. L’uomo, al termine del processo tenutosi con il rito abbreviato, rimedia 4 anni, una pena decisamente inferiore rispetto a quanto richiesto dalla Direzione Distrettuale Antimafia napoletana che si era espressa per i 6 anni e mezzo di reclusione. Accolte, nello specifico, le richieste del suo legale difensore, l’avvocato Ciro Bianco. Esposito è ritenuto vicino al clan dei Piscopo-Gallucci, attivo tra Casalnuovo ed i comuni limitrofi.
Il 42enne venne arrestato lo scorso febbraio dopo un’operazione anticrimine messa a segno dai carabinieri della stazione di Acerra, diretti dal comandante Vincenzo Vacchiano e coordinati dai militari della Compagnia di Castello di Cisterna, agli ordini del capitano Tommaso Angelone. Fu bloccato mentre andava a ritirare i soldi della tangente, ma trovò i militari dell’Arma: in particolare venne fermato dopo essersi recato presso un cantiere del centro storico di Acerra per chiedere una percentuale sull’ammontare totale del lavori di risistemazione di via Cavour, una stradina a ridosso di piazza San Pietro. Quattromila euro, cioè il 5% sull’importo dell’appalto pubblico aggiudicato dalla ditta del Casertano.
L’azienda aveva denunciato le pressioni ricevute e così al momento della consegna del denaro l’esattore trovò le forze dell’ordine che lo ammanettarono. “Serve il 5% del valore dell’appalto altrimenti le cose non vanno bene” fece notare ai vertici e agli operai dell’azienda al momento di chiedere i soldi, facendo leva sulla capacità intimidatoria del clan. Nel corso dell’udienza di convalida negò i fatti a lui contestati, spiegando di essersi recato lì solo per ottenere un lavoro, salvo ammettere gli addebiti solo successivamente. Il 42enne è stato ritenuto responsabile di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. L’arresto di Esposito fece molto scalpore in tutta la comunità acerrana, in quanto il blitz avvenne in pieno giorno in una zona quasi sempre molto affollata.










