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Rapinato e picchiato nella sua azienda, imprenditore gravemente ferito
Tre stranieri – forse slavi – entrano nel vivaio gestito dalla vittima e dal fratello. L’uomo colpito col calcio del fucile alla testa.
ACERRA – Rapinato e picchiato nella sua azienda davanti a fratello ed suocero, minuti di terrore per una famiglia di Acerra. E’ quanto avvenuto l’altra sera in un vivaio ubicato in località Pantano, a poca distanza dal termovalorizzatore e dalla zona Asi. I fatti: sono da poco trascorse le 19,30 di venerdì quando i proprietari del’attività orticola si stanno apprestando alla chiusura giornaliera. In azienda ci sono i due fratelli insieme al suocero. Ad un tratto, però, comincia l’incubo: nel cancello entra una Lancia Lybra bordeaux dalla quale escono tre persone. Sono incappucciate ed armate: due hanno il fucile ed una il coltello. Le loro intenzioni, purtroppo, sono palesi; le maniere, quelle dei perfetti criminali. Ad un primo tentennamento scatta la violenza: uno dei titolari viene prima sfiorato dalla lama del coltello e successivamente colpito alla testa dal calcio del fucile.
Il terzetto è straniero e ‘perquisendo’ il vivaio si porta via un ingente bottino, circa 19mila euro in contanti. Poi la fuga verso il Casertano, con uno dei proprietari che si mette all’inseguimento salvo poi perderli dopo qualche chilometro. I banditi rubano alle vittime anche i rispettivi telefoni cellulari così da assicurarsi una fuga più agevole. Il cinquantenne ferito viene portato al pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori di Acerra dove gli viene riscontrato un trauma cranico conseguente da profonda lacerazione al capo.
L’uomo è rimasto in osservazione per tutta la notte. Sull’episodio sono attivissime le indagini degli uomini del locale commissariato di polizia, diretti dal vicequestore Antonio Cristiano. Dei rapinatori, però, al momento nessuna traccia, aiutati anche dal fatto di aver agito coprendo il numero di targa della vettura. Dei veri e propri minuti di terrore hanno trasformato quella che sembrava una chi subiti usura di giornata tranquilla in un film horror. Purtroppo, però, i danni subiti dagli imprenditori acerrani sono tutti reali. E’ caccia ad una banda di stranieri, dunque, probabilmente immigrati dell’Europa dell’Est, che avrebbe già colpito in diverse parti dell’agro acerrano e del Casertano. Un mese di marzo ‘nero’ per i commercianti del posto, che si è concluso nel peggiore dei modi, con un sanguinoso raid che si aggiunge alla ventina di colpi messi a segno dai malviventi contro vari negozi e supermercati del territorio.










