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Acerra dichiara ‘guerra’ alla prostituzione, raffica di multe
Sono 25 le sanzioni elevate dalla Municipale dopo l’ordinanza del sindaco Raffaele Lettieri.
ACERRA – Lotta alla prostituzione, venticinque clienti multati dalla polizia municipale di Acerra. Tra questi nessun è del posto, beccate ‘solo’ persone dei comuni vicini tra la provincia di Napoli, di Caserta e di Avellino, i quali hanno già pagato quanto dovuto, in misura ridotta perché nei cinque giorni consentiti dalla legge. E’ il primo bilancio dell’ordinanza sindacale emessa il 13 marzo scorso dal sindaco Raffaele Lettieri, che ha dichiarato ‘guerra’ alla prostituzione.
Un provvedimento che il primo cittadino ha ritenuto di dover emettere nuovamente dopo quello analogo risalente ad aprile del 2016. Anche in questo caso previste multe salate, fino a 498 euro, oltre al rischio del sequestro del veicolo ed il recapito della contravvenzione direttamente a casa: nel mirino c’è chi ferma o sosta veicoli “per contattare soggetti dediti alla prostituzione”. L’ordinanza, infatti, vieta a chiunque di intrattenersi con s”oggetti dediti alla prostituzione ovvero concordare con gli stessi prestazioni sessuali e di assumere atteggiamenti, comportamenti ovvero indossare abbigliamenti che manifestano in modo inequivocabile l’intenzione di adescare o esercitare l’attività di meretricio”.
L’atto amministrativo nasce dall’esigenza di sostenere ulteriori azioni di contrasto al fenomeno della prostituzione ed alla tutela della sicurezza della circolazione stradale, della pubblica incolumità e della sicurezza urbana, nonché di ridurre fortemente gli interessi criminali delle sfruttamento delle stesse ragazze.










