Piatto agli avversari: i vostri grossi limiti sfociano nella cattiveria

By on 17 marzo 2017

L’influente consigliere comunale attacca la coalizione dell’odio che ha scelto Paola Montesarchio candidato sindaco.

ACERRA – La sua candidatura era già stata preannunciata, tuttavia la coalizione di ‘Centro,sinistra’ ha chiesto ufficialmente a Raffaele Lettieri di sciogliere la riserva ed accettare la ricandidatura a sindaco di Acerra. L’accelerata all’ufficialità della sua candidatura nasce dall’esigenza di uscire allo scoperto anche in virtù dell’operazione della Dda contro il clan Zagaria che ha portato all’arresto di Francesco La Regina, ex assessore all’Urbanistica del Comune di Acerra.

“I fatti di queste ore – spiega Andrea Piatto, il consigliere comunale più influente dell’amministrazione comunale – che la ‘coalizione dell’odio’ tenta di strumentalizzare senza senso, dimenticandosi che il garantismo si pratica e non vale solo per se stessi, impone una forte assunzione di responsabilità ed una tempestiva determinazione. D’altronde proprio i fatti oggetto d’indagine confermano, indirettamente, la trasparenza del nostro Comune e la non condizionabile guida anche da parte di ex assessori ascoltati come oracoli nelle sedi di partito e indicati da alcuni giornali locali come ‘vittime’ ”.

Piatto andrà alle elezioni forte di almeno due liste. Nella prossima competizione, tuttavia, non si esclude nemmeno che i partiti e le liste moderate rimaste al momento fuori dall’accordo che ha visto la piattaforma Oltre scegliere Paola Montesarchio candidato sindaco, possano costruire un minipolo centrista.

“Come mi ripeteva una persona molto cara “l’onore è personale” – dice Piatto -io ho votato per Renzi e se il padre di Renzi è indagato io non mi sento indagato. Io ho votato per De Luca. Quando De Luca è indagato io non mi sento indagato. Ho la foto con De Magistris e quando Luigi è stato indagato io non mi sono sentito indagato. Non ho votato la Raggi e non credo che oggi chi si è fatto un selfie con lei debba sentirsi indagato. E vale per tutti. Perché se così non fosse saremmo tutti degli indagati. Per responsabilità penali di altri. E poi diciamola tutta.  Il più delle volte alla base di tanto odio c’è l’invidia. Quella che nasce nel cuore di chi è incapace di costruire dei rapporti corretti e di portarli avanti con sincerità. Là dove c’è troppa superficialità non possono esistere sentimenti veri e profondi, ci sono dei grossi limiti che sfociano nella cattiveria semplicemente perché sentirsi inferiori ed impotenti è triste”.

Centro Servizi Acerra