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Pedofilia, il processo si sposta a Nola
Accolta l’eccezione di incompetenza territoriale degli avvocati Elisabetta Montano e Domenico Paolella.
ACERRA – Pedofilia, il processo si sposta a Nola. E’ quanto ha stabilito ieri mattina la Quinta Sezione – Collegio C – del tribunale di Napoli. Gli imputati sono una donna di 46 anni e un 76enne, entrambi di Acerra. Accolta l’eccezione di incompetenza territoriale avanzata dalla difesa, rappresentata dagli avvocati Elisabetta Montano e Domenico Paolella. Gli atti vanno trasferiti a Nola, dunque, che dovrà stabilire una nuova data per l’inizio del procedimento.
La vicenda era emersa a luglio scorso, quando il gip del tribunale di Napoli Marina Cimma su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica Immacolata Sica aveva emesso un’ordinanza nei confronti di una madre accusata di aver fatto prostituire le figlie con il vicino di casa, residente al piano di sotto. Le accuse sono di violenza sessuale, con la signora che risponde anche di sfruttamento aggravato della prostituzione.
I fatti ed i presunti abusi riguardano un lungo periodo che va dal 2011 fino al 2015: violenze che sarebbero state perpetrate da quell’anziano signore nei confronti delle bambine che oggi hanno 13 e 17 anni, avute in seconde nozze dalla loro madre. Prestazioni sessuali in cambio di piccole cifre, ‘regali’ che andavano dai 2 euro per una toccatina ai 50 euro per un rapporto completo e doloroso. Il merito di aver fatto luce sulla squallida vicenda va dato ai Servizi Sociali del Comune di Acerra, che nel 2015 fecero emergere il caso parlando con una delle bambine, nel frattempo affidata ad una casa famiglia.










