“Usare il patrimonio dei Pellini sequestrato per risanare Acerra”

By on 15 febbraio 2017

Lo dice il sindaco Raffaele Lettieri. “Sono imprenditori che nel 2012 si schierarono contro la nostra coalizione”.

ACERRA . Bocche cucite in casa Pellini dove non c’è alcuna voglia di commentare l’accaduto. Una linea dettata dal proprio legale di fiducia: “Non c’è bisogno di parlare, ci difenderemo come abbiamo sempre fatto in sede giudiziaria”.

Dal Comune di Acerra, invece, arriva l’invito ad utilizzare il patrimonio sequestrato per attivare le azioni di prevenzione, ripristino, risarcimento del danno ambientale e bonifica del territorio. Lo dice il sindaco di Acerra Raffaele Lettieri: “La gravità dei delitti contro l’ambiente commessi da questo gruppo imprenditoriale, il conseguente danno ambientale per il territorio e il danno di immagine per l’intera città di Acerra, ci fanno ribadire quanto già richiesto nel 2015, un qualcosa che è dovuto alla nostra comunità senza ulteriori ritardi. Sarebbe, insieme alla storica sentenza di condanna emessa dalla magistratura contro i Pellini, un grande risultato nel contrasto al fenomeno criminale delle ecomafie nel nostro paese”.

Già a febbraio del 2015, dopo la condanna in Appello, giacché il testo unico per l’ambiente stabilisce che l’unico soggetto legittimato ad agire per il risarcimento del danno ambientale è lo Stato rappresentato dal Ministro dell’Ambiente, il Comune di Acerra chiese al Ministero, informando anche la Presidenza della Repubblica e l’allora Presidente del Consiglio, di utilizzare le somme sequestrate per immediate azioni di eliminazione del danno ambientale. “Del resto è cosa pubblica che questo gruppo di imprenditori, alle elezioni amministrative del 2012 partecipò attivamente, schierandosi contro il vento di novità rappresentato dalla nostra amministrazione, essendo palese e noto a tutti la nostra opposizione al loro agire”.

Centro Servizi Acerra