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Investire in borsa nel 2017
Gli Stati Uniti influiranno sugli equilibri finanziari. Il consiglio degli esperti: diversificare il proprio portafoglio azionario.
Anche nel 2017, investire in Borsa è un’attività che – siamo certi! – attirerà tantissimi neofiti. Trader più o meno alle prime armi che, attratti dalla facilità con la quale è possibile effettuare operazioni di trading sui mercati finanziari, tenteranno di conquistare l’agognato successo, con alterni esiti. Ma come poter giocare in Borsa con le migliori possibilità di non compiere disastri? Quali sono i trend che per questo 2017 vi consigliamo di tenere in debita considerazione? Ce lo spiega Claudio di valoreazioni.com. Purtroppo, non esistono segreti di sicuro successo! Investire in Borsa Italiana e, più in generale, in qualsiasi mercato di Borsa al mondo, non vi garantirà certamente un profitto predeterminato o senza rischi. L’attività di acquistare azioni e cercare di ottenere la migliore soddisfazione dal differenziale delle quotazioni dell’asset individuato, è iniziativa che vi consigliamo di percorrere con particolare cautela, e sempre inquadrata all’interno di una più ampia strategia di gestione del vostro portafoglio, che sia stata realizzata con la giusta dovizia di attenzione nei confronti degli obiettivi e dei percorsi utili per raggiungere i propri target.
Ad ogni modo, nel 2017 appena cominciato è già possibile tracciare qualche tendenza di riferimento. Ad esempio, sembra che diventerà sempre più predominante il ruolo degli Stati Uniti nell’influenzare gli equilibri geopolitici e finanziari: l’avvento della nuova amministrazione Trump potrà infatti generare qualche significativa novità nel panorama globale e, probabilmente, anche delle conseguenze dirette sulla politica monetaria dei tassi della Federal Reserve, la cui azione di politica monetaria potrebbe essere chiamata in causa per poter compensare quella fiscale del tycoon a stelle e strisce. A proposito di banche centrali, in Europa la BCE – che ha tracciato una rotta “certa” fino a fine anno con la nuova ondata di quantitative easing – dovrebbe cominciare a pensare alla possibile normalizzazione dello scenario nel 2018, con conseguente tapering. Sempre in ambito di eventi di grande rilievo, attenzione al ricco calendario elettorale. Dall’Olanda alla Francia (passando forse per l’Italia) sono numerosi gli appuntamenti con le urne: il rischio sottolineato dagli analisti è che la crescita dei partiti con posizioni populiste e ultra nazionaliste possa mettere in pericolo la permanenza di alcuni Paesi nell’eurozona, anche se in questo momento uno scenario di rottura dell’area euro sembra essere piuttosto lontano. In merito, ricordiamo che il 2017 sarà l’anno della Brexit: che si tratti di hard Brexit, o di soft Brexit, solamente i prossimi mesi riusciranno a dircelo.
In ogni caso, il complesso contesto di cui sopra non deve scoraggiarvi. Risultano essere sempre valide le opportune strategie di diversificazione del proprio portafoglio di investimenti azionari (sul quale vi suggeriamo di dirottare una quota minoritaria del vostro patrimonio), entrando gradualmente sulle varie società mediante piccoli piani di accumulo, e scegliendo magari azioni tipicamente da “cassettista”, come le azioni Enel. Valutate altresì la possibilità di non investire direttamente nei titoli azionari di Borsa, ma far fare ai gestori di fondi la diversificazione che potrebbe essere più difficile da perseguire per voi: non sono pochi i fondi comuni di investimento o gli ETF con benchmark sugli indici azionari o su particolari settori. Una possibilità che vi consigliamo, almeno, di valutare con attenzione.










