- Consiglio Comunale, la maggioranza smaschera le contraddizioni dell’opposizione
- Acerrana, a fine stagione l’addio della famiglia Guastafierro
- Pomigliano, movida violenta: due feriti, una ragazza accoltellata
- Acerra: Sindaco, Caritas, Vescovo e Asl inaugurano l’ambulatorio popolare
- Polveri sottili, nell’aula consiliare presentato lo studio dell’Arpac sulle particelle
- Truffa agli anziani, acerrano ‘beccato’ in Toscana
- Acerra, inaugurato il Comitato di Quartiere ‘Fare Gescal’ in via Deledda
- L’8 Marzo ad Acerra tra musica, creatività e impegno sociale
- Giornata dei Giusti, Acerra celebra un’insegnante di vita e umanità
- Erano il terrore dei benzinai del napoletano, presa la banda
Aggressione a carabiniere, coppia condannata
Due acerrani di 29 e 27 anni rimediano rispettivamente 2 anni e 2 mesi e 3 anni grazie alla difesa: si tratta di pene decisamente inferiori rispetto alla richiesta del pm.
ACERRA – Aggressione a carabiniere, coppia condannata. E’ quanto ha disposto il gip del tribunale di Nola Daniela Critelli nei confronti di Giancarlo Avventurato e Armando Iorio, acerrani di 29 e 27 anni. Al termine del processo tenutosi con il rito abbreviato il primo rimedia 2 anni e 2 mesi, l’altro 3 anni: pene decisamente inferiori rispetto alla richiesta del pubblico ministero in udienza che si era espresso rispettivamente per 3 anni e 6 anni.
Accolta, nello specifico, la tesi del loro legale difensore, l’avvocato Domenico Paolella: per uno sono state riconosciute le attenuanti generiche, per il coimputato, invece, è stata tolta la recidiva. Entrambi sono stati ritenuti responsabili in concorso di sequestro di persona e lesioni aggravate, mentre il solo Iorio risponde di rapina perché avrebbe sferrato un pugno al volto dell’appuntato dell’Arma per impossessarsi dei suoi occhiali da vista.
I fatti risalgono allo scorso giugno, con l’arresto giunto dopo una notte ‘brava’ in cui si era verificata l’aggressione ad un carabiniere in borghese. Il sottufficiale, infatti, terminato il turno di servizio, a bordo della propria autovettura, stava rientrando a casa ed era stato fermato nella zona del Limitone dal 27enne che lo colpì, forse, per motivi di viabilità. Poco dopo il militare incrociò nuovamente il giovane in compagnia di altre persone su tre scooter: il gruppo gli sbarrò la strada.
A quel punto il militare si qualificò ed impugnando l’arma gli indicò di calmarsi: i ragazzi, però, incuranti di tutto, gli avanzavano contro. A questo punto ci fu l’esplosione di due colpi di arma da fuoco in aria nel tentativo di farli desistere: nemmeno questo, però, li fermava: secondo la versione del militare il 29enne entrò nella sua auto, costringendolo a guidare per alcuni metri, minacciandolo e facendo intendere di avere una pistola. Qui la vittima fu morsa e picchiata a calci e pugni, mentre il complice, insieme ai ‘rinforzi’ in sella a tre diversi scooter, colpì dall’esterno la macchina.
Le botte al militare gli provocarono escoriazioni e contusioni alle braccia, alla spalla ed al labbro giudicate guaribili in dieci giorni dai sanitari del pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori. Il carabiniere era intenzionato a raggiungere la caserma dell’Arma di via Volturno, di lì poco distante, ma oramai esausto riscese dall’abitacolo con le sue urla che richiamarono l’attenzione di una pattuglia ‘civetta’ dell’Arma. Drammatica la scena presentatasi in via Tiglio davanti gli occhi dei soccorritori: l’appuntato che pistola d’ordinanza in pugno indietreggiava invocando aiuto, col 29enne che gli andava contro ed il complice in sella al motorino pronto a partire.
Alla vista delle forze dell’ordine provò a salire sul veicolo ma perdendo l’equilibrio cadde a terra. L’altro partì comunque salvo poi tornare indietro poco dopo per consegnarsi. (REDAZIONE CRONACA)










